Amianto: indagini su Fincantieri

Lunedì 15 Dicembre 2008 20:12
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Concorso in omicidio colposo plurimo. E’il reato ipotizzato dalla Procura Generale della Repubblica di Trieste nei confronti di 14 dirigenti della Italcantieri (oggi Fincantieri) di Monfalcone, in seguito alla chiusura delle indagini preliminari relative alla morte di 21 persone. Secondo l’accusa i decessi sono collegati all’uso di amianto negli stabilimenti di Monfalcone nel periodo compreso fra il 1965 e il 1985. Inoltre, stanno per chiudersi le indagini per la morte di altre 21 persone collegate anche in questo caso all’uso di amianto.

In un primo momento le indagini erano state condotte dalla Procura della Repubblica di Gorizia, ma a causa di ritardi che avevano suscitato proteste da parte di familiari delle vittime, sindacati e forze politiche, c’è stata un’accelerazione sul piano giudiziario.

Il primo processo per amianto alla Fincantieri si è chiuso lo scorso aprile con la condanna ad un anno di reclusione dell'ex direttore degli stabilimenti di Monfalcone, Manlio Filippi, per omicidio colposo per la morte della dipendente di una ditta di pulizie che lavorava nei cantieri. Sono stati assolti, invece, altri dirigenti della Italcantieri, fra i quali Corrado Antonini, tuttora presidente del gruppo navalmeccanico.

Secondo l’accusa, negli stabilimenti di Monfalcone, l’uso di amianto, che in Italia è vietato dal 1992, avveniva senza le necessarie misure di sicurezza e prevenzione.

 

Valentina Casini – DEApress

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