Sciopero generale Cgil venerdì 12

Mercoledì 10 Marzo 2010 13:50 Fabrizio Cucchi
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Ieri il segretario generale della Cgil, G. Epifani, illustrando i motivi dello sciopero generale di 4 ore, proclamato per Venerdì prossimo 12 marzo, ha dichiarato (fonte: www.rasegna.it): "La crisi non è affatto finita: il governo intervenga subito per il lavoro altrimenti andrà peggio dell’anno scorso". Tra le ragioni della protesta  ci sono la politica industriale del governo, il fisco e i problemi dei migranti. A questi si aggiunge  la difesa dell’articolo 18, sotto attacco con il disegno di legge che introduce l’arbitrato nel cause di lavoro.  La suddetta fonte riporta anche i dettagli dello sciopero, ossia:"L'astensione dal lavoro sarà di quattro ore, in alcuni territori si prolungherà per l'intera giornata. Stavolta non ci sarà una manifestazione nazionale ma iniziative per lo più a livello provinciale. Il leader della Cgil sarà a Padova per un corteo regionale. A Roma, invece, i manifesanti si dirigeranno da piazzale Flaminio verso gli studi della Rai di viale Mazzini per insistere anche sulla libertà d'informazione. Significativa la scelta di scendere in piazza a Rosarno, il comune reggino protagonista della rivolta dei migranti, dove si parlerà di accoglienza e integrazione".
Fabrizio Cucchi, DEApress

Ieri il segretario generale della Cgil, G. Epifani, illustrando i motivi dello sciopero generale di 4 ore, proclamato per venerdì prossimo 12 marzo, ha dichiarato (fonte: www.rasegna.it): "La crisi non è affatto finita: il governo intervenga subito per il lavoro altrimenti andrà peggio dell’anno scorso". Tra le ragioni della protesta  ci sono la politica industriale del governo, il fisco e il diritto alla cittadinanza per i migranti. A questi si aggiunge  la difesa dell’articolo 18, sotto attacco con il disegno di legge che introduce l’arbitrato nel cause di lavoro.  La suddetta fonte riporta anche i dettagli dello sciopero, ossia:"L'astensione dal lavoro sarà di quattro ore, in alcuni territori si prolungherà per l'intera giornata. Stavolta non ci sarà una manifestazione nazionale ma iniziative per lo più a livello provinciale. Il leader della Cgil sarà a Padova per un corteo regionale. A Roma, invece, i manifesanti si dirigeranno da piazzale Flaminio verso gli studi della Rai di viale Mazzini per insistere anche sulla libertà d'informazione. Significativa la scelta di scendere in piazza a Rosarno, il comune reggino protagonista della rivolta dei migranti, dove si parlerà di accoglienza e integrazione".

Fabrizio Cucchi, DEApress

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