Italia, cresce la disoccupazione

Venerdì 28 Maggio 2010 08:51 R.Selam Eminaj
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Il 26 maggio è stato pubblicato sulla pagina dedicata all’Italia, sull’Economic Outlook, il nuovo rapporto e osservazioni del OCSE riguardo al bel paese. “Anche se la recessione per l’Italia è finita a metà del 2009 la ripresa secondo le previsioni, procederà a passo limitato nel complesso del 2010, rinforzandosi un po’ nel 2011". Le previsioni sono di un incremento del Pil dell'1,1 per cento sul 2010, e dell'1,5 il prossimo anno. Stime che confermano quelle di sei mesi fa. Nello stesso periodo, calcola ancora l'organizzazione, il Pil reale dell'area euro crescerà rispettivamente dell'1,2 per cento e 1,8 per cento, e quello complessivo dei trenta Paesi OCSE 2.7 e 2.8 %. La stima del tasso di disoccupazione in Italia, fatta dall’organizzazione parigina, è dell 8.7% nell’insieme del 2010 e 8.8% nell’insieme del 2011. E mentre il tasso di disoccupazione è sempre più alto, aumenta l’occupazione degli stranieri in Italia, ma solo in quei settori di lavoro, “troppo pesanti” o “troppo poco retribuiti “ o “troppo umilianti “ per gli italiani. Lo rivela il nuovo Rapporto Annuale dell’Istat. L’aumento dell’occupazione degli stranieri è legato anche a un’area geografica. La maggior parte della crescita dell’occupazione avviene nelle regioni centro- settentrionale dell’Italia, e riguarda in otto casi su dieci a lavoratori con professioni non qualificate. La nuova occupazione straniera si colloca in quei settori produttivi, dove era già maggiormente presente, accentuando cosi il carattere duale del mercato del lavoro, con gli immigrati concentrati in lavori meno qualificati e a bassa specializzazione. In questo contesto si registra anche il fenomeno del sottoinquadramento, che interessa 3,8 milioni di occupati italiani (18,0 per cento del totale) e 791 mila occupati stranieri (41,7 per cento).
Rezarta Selam Eminaj – DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 08 Novembre 2011 00:19 )