Documento smentirebbe Marchionne

Domenica 25 Luglio 2010 23:30 Fabrizio Cucchi
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La Fiat ha recentemente annunciato di essersi organizzata per trasferire la produzione dei nuovi modelli in Serbia. A molti è sembrata solo l'ennesima commedia inscenata per attaccare i diritti dei lavoratori e magari prendere altri soldi dallo stato. Il Partito Comunista dei Lavoratori ha fornito una base documentaria a questi sospetti, diffondendo un comunicato a firma R.Delic, segretario della "Jedinstverna Sindikalna Organizacija", uno dei sindacati serbi, in cui si afferma che (sintetizzo) non esiste nessun accordo ufficiale, che la fabbrica dove verrebbe spostata la produzione è ferma e i lavoratori in cassa integrazione, a causa di migliaia di autovetture invendute che giacciano nel piazzale; questo unito al fatto che Marchionne avrebbe già cambiato varie volte in un anno le sue idee sul futuro della fabbrica, renderebbe quantomeno improbabile che stavolta faccia sul serio...
Fabrizio Cucchi, DEApress

La Fiat ha recentemente annunciato di essersi organizzata per trasferire la produzione dei nuovi modelli in Serbia. A molti è sembrata solo l'ennesima commedia inscenata per attaccare i diritti dei lavoratori e magari prendere altri soldi dallo stato. Il Partito Comunista dei Lavoratori ha fornito una base documentaria a questi sospetti, diffondendo un comunicato a firma R.Delic, segretario della "Jedinstverna Sindikalna Organizacija", uno dei sindacati serbi, in cui si afferma che (sintetizzo) non esiste nessun accordo ufficiale, che la fabbrica dove verrebbe spostata la produzione è ferma e i lavoratori in cassa integrazione, a causa di migliaia di autovetture invendute che giacciano nel piazzale; questo unito al fatto che Marchionne (amministratore delegato del gruppo FIAT) avrebbe già cambiato varie volte, nell'ultimo anno le sue idee sul futuro della fabbrica, renderebbe quantomeno improbabile che stavolta faccia sul serio...


Fabrizio Cucchi, DEApress

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