Contro la violenza sulle donne

Martedì 25 Novembre 2008 21:48
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In Italia quasi sette milioni di donne tra i 16 e i 70 anni hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita. Sono i dati forniti dall’Istat in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra oggi in tutto il mondo. Oltre che di violenze fisiche e sessuali le donne sono vittime di violenze psicologiche e i partner sono i principali responsabili delle violenze fisiche rilevate, che molto spesso non vengono denunciate.

Sono state organizzate decine di iniziative in tutta Italia, anticipate dalla manifestazione che sabato scorso ha radunato a Roma 50mila donne. Il Pd ha proposto una nuova legge che preveda un "maggior impegno delle istituzioni e maggiori stanziamenti dei bilanci per ampliare il numero e la qualità degli interventi di sostegno, prevenzione e reinserimento". Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha presentato a Milano la "scatola rosa", un rilevatore satellitare istallato sulle auto delle donne che segnala automaticamente gli incidenti stradali e, su chiamata, lancia in caso di pericolo un sos alle forze dell'ordine. Le Acli hanno lanciato una "pubblicità regresso" contro la violenza, mentre oggi Telefono Rosa, che ha rivolto un appello alle parlamentari per un'azione comune perché sia approvata la legge che istituisce il reato di stalking, distribuirà a Roma 10 mila copie di una guida per la prevenzione delle violenze.

La Sezione italiana di Amnesty International, ricordando una delle realtà più compromesse nel mondo, ha lanciato una campagna in favore delle donne colpite da Hiv/Aids in Sudafrica: su 5,5 milioni di persone malate il 55% dei contagi riguarda le donne. Un monito arriva direttamente dall'Onu: la violenza contro le donne resta un "immenso problema ovunque nel mondo" e in numerose situazioni di conflitto è una piaga "endemica". E l'Ifad, il Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo dell'Onu ricorda che le donne delle comunità povere nelle aree rurali sono particolarmente soggette alla violenza, che viene esercitata sotto forma di abusi sessuali e fisici tra le mura domestiche, stupri, diffusione di Hiv-Aids, pratiche tradizionali, come la mutilazione genitale, e il traffico di esseri umani. L’Ifad ha anche ricordato che il 25 novembre del 1960 furono violentate ed uccise dalla dittatura le sorelle Mirabal, paladine della lotta di liberazione della Repubblica Dominicana.

 

Valentina Casini - DEApress

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