In fuga dal centro di prima accoglienza oer una intera giornata. E’ successo questa mattina a Lampedusa, dove i 1300 immigrati ospiti della struttura hanno forzato i cancelli e si sono diretti in corteo verso la piazza del Municipio gridando “Libertà e Grazie Lampedusa”. Gli extracomunitari chiedono di poter lasciare il centro e di essere trasferiti in quello di Brindisi per poi poter raggiungere le loro famiglie, molte delle quali sono in Francia, Germania e nel Nord Italia.Nel centro del paese, i cittadini dell’isola li hanno accolti con applausi e anche l’ex sindaco Totò Martello ha espresso la sua solidarietà, pur invitandoli a rientrare nel centro. "Siamo insieme a voi - ha detto - vogliamo che vi trasferiscano negli altri centri italiani, ci batteremo perché possiate lasciare Lampedusa, ma ora dovete rientrare nel centro". Gli immigrati, in queste ore nella piazza del paese insieme ai cittadini, ribadiscono di non voler tornare nel Cpa e protestano contro la realizzazione a Lampedusa del Centro di identificazione ed espulsione. In una nota del Viminale si legge che “dal Centro di prima accoglienza di Lampedusa non c'e' stata alcuna fuga di clandestini", poiché "il Centro di prima accoglienza (Cpa), a differenza del Centro di identificazione ed espulsione (Cie), non prevede l'obbligo di permanenza. Per questo la polizia non e' intervenuta, limitandosi a garantire che non vi fossero scontri e violenze".