Oreste Scalzone, nacque nel 1947 a Terni. Nel 1968 conobbe Franco Piperno partecipando, il 1 marzo, agli scontri di Valle Giulia, che segnarono una svolta nella contestazione italiana del sessantotto. Nel 1969 fondò assieme Franco Piperno e Toni Negri il gruppo di Potere Operaio.
Successivamente aderì a Autonomia Operaia. Nel 1977 venne arrestato, il 7 aprile assieme a Antonio Negri e Emilio Vesce e nel 1978 fu condannato. Nel 1981 fuggì in Francia. Il 17 gennaio 2007, i giudici della prima Corte d'assise di Milano hanno deliberato che nei confronti di Oreste Scalzone non si possa più procedere per «intervenuta prescrizione in relazione ai reati di partecipazione ad associazione sovversiva, banda armata e rapine».
Dopo questa sentenza, Scalzone, è tornato in Italia intervendo per la prima volta a livello pubblico questa mattina dall'Umbria, dichiarando di voler condurre "una vecchia battaglia in nuove condizioni".
Il suo obiettivo è quello di svolgere un ruolo di "agitatore filosofico, culturale e sociale" girando l'Italia, vivendo da nomade.
Successivamente aderì a Autonomia Operaia. Nel 1977 venne arrestato, il 7 aprile assieme a Antonio Negri e Emilio Vesce e nel 1978 fu condannato. Nel 1981 fuggì in Francia. Il 17 gennaio 2007, i giudici della prima Corte d'assise di Milano hanno deliberato che nei confronti di Oreste Scalzone non si possa più procedere per «intervenuta prescrizione in relazione ai reati di partecipazione ad associazione sovversiva, banda armata e rapine».
Dopo questa sentenza, Scalzone, è tornato in Italia intervendo per la prima volta a livello pubblico questa mattina dall'Umbria, dichiarando di voler condurre "una vecchia battaglia in nuove condizioni".
Il suo obiettivo è quello di svolgere un ruolo di "agitatore filosofico, culturale e sociale" girando l'Italia, vivendo da nomade.
Davide Pinelli - DEApress
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