GIOVEDI 27 gennaio, ore 20
ARTERIA, vicolo Broglio 1, Bologna
Ingresso Libero
L'Ass. Via de'Poeti, e L'Arteria di Bologna, in occasione della Giornata della Memoria, presentano:
“Oltre al giallo delle stelle: l’olocausto dimenticato”
(Ideazione e regia di Francesca Del Moro, Adriana M. Soldini e Claudia Piaz, dell'ass. Via de'Poeti)
“Erano tredici milioni di uomini e i nazi fecero tredici milioni di grigia grigia cenere”. Così cantava Fausto Amodei. Tredici milioni di morti. Milioni e milioni di persone rinchiuse nei lager e contrassegnate dal simbolo della loro colpa. Nero, verde, rosso, giallo, rosa, viola, blu, marrone. Per identificare a prima vista le categorie sociali ed etniche che il totalitarismo nazista e fascista voleva sterminare, i dirigenti dei campi di concentramento avevano stabilito che i deportati portassero oltre al numero di matricola, rilasciato all’ingresso del campo, un’etichetta di un dato colore e forma sulla parte sinistra della giubba e sui pantaloni. Oltre al giallo della stella di David formata con due triangoli sovrapposti e con sopra impressa la scritta “Jude”, gli altri internati portavano un singolo triangolo di stoffa con il vertice verso il basso. I colori concorrevano all’obiettivo di negare l’identità e il percorso esistenziale della persona caratterizzando il prigioniero secondo stereotipi in voga nella società anche prima della guerra. Omosessuali, rom, dissidenti, comunisti, testimoni di Geova sono solo alcune delle categorie di persone sterminate dai nazisti. Eppure se chiedi a qualcuno cosa sia l’Olocausto con ogni probabilità ti risponderà: “Il genocidio degli ebrei” e tenderà a stimare il numero delle vittime intorno ai sei milioni. Tante erano infatti le vittime della shoah, che la letteratura, la politica, il cinema e l’arte in genere non hanno mai smesso di ricordare e commemorare giustamente. In occasione della giornata della memoria, il nostro intento sarà rendere giustizia agli altri sette milioni di uomini rimasti uccisi dall’ideologia più feroce che la Storia ricordi. Un’ideologia nutrita e ingigantita da pulsioni che fanno parte della natura umana e che oggi, anche nel nostro paese, vengono spesso fomentate e in qualche modo convalidate da rappresentanti della politica e delle istituzioni.
Poesie, performance, video e testimonianze sulle vittime dimenticate dell’Olocausto a cura di: Adriana M. Soldini, Claudia Piaz, Francesca Del Moro, Miranda Benetti, Lorenzo Romanazzi, Pasquale Sacchinelli, Valentina Gaglione, Lupo Angel, Massimiliano Chiamenti, Gian Marco Basta. Brani musicali interpretati da Carolina Alabrese e Giulio Zampieri.
Al termine, Open Mic, microfono aperto per chiunque voglia portare il proprio contributo al tema.
Per info: tel. 3403479570 mail: postapoeti@libero.it, lupoangel@fastwebnet.it