Egitto: la democrazia del web, così i blogger sconfiggono la censura
<http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/24/news/valli_blogger-11578175/?ref=HREC1-12>
26 gennaio - Slogan e proteste, la politica si fa su Internet. Nella rete
l'opposizione lancia idee, inventa iniziative, stila annunci bypassando
l'imponente apparato repressivo. Tra i più famosi "navigatori" anche il
Nobel El Baradei e i Fratelli musulmani...
Italia: pubblicata la seconda parte del Rapporto 2010, chi sono, dove vivono
i giornalisti minacciati nel nostro
paese<http://www.fnsi.it/Osservatorio/ossigeno_2010_2parte_integrato.pdf>
26 gennaio - Questa “parte seconda” completa il quadro tracciato
dall'Osservatorio Ossigeno per l'informazione per il biennio 2009-2010. La
cartina dell’Italia inserita all’inizio mostra, a colpo d’occhio, che ormai
le minacce ai giornalisti sono diffuse pressoché in tutte le regioni, e
hanno due casistiche: si realizzano con mezzi violenti o attraverso abusi
legali. Le tabelle nominative mostrano in sintesi ciascuno dei 78
casi approfonditi...
Somalia: i media tra guerra e speranza
26 gennaio - Si chiama “Dalka” (Il paese, in lingua somala), il settimanale
distribuito nelle edicole e per le strade di Mogadiscio dal governo federale
di transizione (Tfg) con l’obiettivo di “comunicare un messaggio di pace e
speranza ai cittadini somali”. Inizialmente la distribuzione avverrà solo
nella capitale “ma nei prossimi mesi sarà ampliata alle varie regioni del
paese” ha precisato Mohammed Ibrahim Fanah, portavoce del ministero
dell’Informazione, aggiungendo che “nella strategia messa a punto dal
governo per contrastare l’insurrezione armata, una parte importante è
affidata anche ai mezzi di informazione”. Nelle scorse settimane il governo
aveva consentito la riapertura dell’emittente Radio Mogadiscio - le cui
trasmissioni erano state interrotte a causa dei combattimenti - considerata
assieme a Radio Shabelle uno dei media più seguiti della Somalia. Anche i
gruppi di insorti in armi contro la fragile coalizione del primo ministro
Mohammed Abdullahi, e che controllano la quasi totalità delle regioni
meridionali e centrali, sembrano accordare grande importanza ai pochi mezzi
di comunicazione e informazione ancora operanti nel paese. Molte emittenti
radiofoniche, sequestrate con tutte le apparecchiature, vengono utilizzate
per trasmettere i messaggi della guerriglia, canzoni e propaganda. A tutte è
stata rigorosamente vietata la diffusione di canzoni e brani musicali.
(fonte: agenzia Misna)
Myanmar (ex Birmania): Aung San Suu Kyi sfida la censura e promuove
l'opposizione in
rete<http://www.asianews.it/notizie-it/Yangon,-Aung-San-Suu-Kyi-sfida-la-censura-e-promuove-l%27opposizione-in-rete-20591.html>
La Nobel per la pace ha ottenuto l'installazione di una rete wireless nella
sua abitazione. Negli anni trascorsi agli arresti domiciliari non disponeva
nemmeno del telefono. Aung San Suu Kyi vuole anche sfruttare i social
network per rivolgersi ai giovani. Il controllo del regime e la mancanza di
infrastrutture nel Paese ostacoli al progetto...
La nuova legge sui media vista dall'Ungheria
<http://it.peacereporter.net/articolo/26342/Se+fossi+una+bandiera+non+mi+piegherei+a+nessun+vento>
26 gennaio - Ai primi di dicembre, all'aeroporto Ferihegy1 di Budapest,
nella coda per l'accesso ai gate dimentico un quotidiano e una rivista, una
ragazza me li indica, "Si sono miei". Lo dico fiero, i giornali (il
quotidiano Nèpszava, e il settimanale Magyar Narancs) hanno come prima
pagina, un bel foglio bianco, un bianco lattice, vuoto, in segno di protesta
contro la nuova legge sui media appena arrivata in parlamento e che verrà
approvata circa un mese dopo....
* Information Safety and Freedom
* analisi, documenti e notizie sullo stato di
salute della libertà di stampa nel mondo
sito web: *isfreedom.eu*
*in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione Stampa Toscana
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