ISF -Libertà di stampa comunica

Lunedì 31 Gennaio 2011 13:27 Stefano Neri
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Information Safety and Freedom* newsletter n. 438, anno 5°, gennaio 2011

Albania: giornalisti denunciano che il premier Berisha minaccia la libertà di stampa

31 gennaio - Uno si è schierato per anni dalla parte dell'attuale premier
albanese, anche se oggi l'articolo che firma in prima pagina su 'Tema' -
quotidiano che ha fondato nel 1999 - titola "Perché Berisha deve arrendersi
ora". Un 'pentimento' che gli è costato caro, tanto professionalmente, che
'fisicamente'. L'altro, invece, è sempre stato critico con il premier
riconfermato in giugno 2009, così come non c'è governo socialista che non
abbia convissuto con la spina nel fianco dei suoi editoriali. Le storie
professionali di Mero Baze e Andrea Stefani hanno corso su binari a dir poco
paralleli. Ma nell'Albania odierna, alle prese con una delle crisi politiche
più gravi della sua storia post comunista, i due giornalisti concordano che
"il governo Berisha ha acquisito il controllo quasi totale dei media
nazionali". Interrogati separatamente da Tmnews sullo stato della libertà di
stampa in Albania, rilasciano due risposte 'fotocopia'. L'allarme è reale
anche secondo la ong Irex, finanziata da Usaid, che stila ogni anno l'Indice
di sostenibilità dei media (Msi). Il quale "nel 2010 in Albania è
significativamente diminuito rispetto all'anno precedente", come si legge in
un recente rapporto. Che rileva "l'alleanza tra il governo e imprenditori
forti contro la libertà di stampa". (fonte: TMNews)

Egitto: il governo spenge Al Jazeera
<http://rsfitalia.org/2011/01/30/egfitto-il-governo-chiude-le-operazioni-di-al-jazeera/>31

gennaio - Reporter sans frontières condanna la decisione del ministro
dell’Informazione Anas el-Fekki di chiudere le attività in Egitto di Al-Jazeera, 
il canale TV pan-arabo via satellite che ha fornito una
copertura “24 ore” delle proteste anti-governative che hanno avuto inizio il 25 gennaio...
“Quella in corso nelle piazze e per le strade d’Egitto e di altri paesi
arabi è un’intifada dei giovani in cui Internet svolge un ruolo
fondamentale. La rete consente di diffondere immagini e parole di chi
partecipa concretamente alle proteste, in tempo reale. Quello che è stato
detto in questi giorni, che i blogger usino il web per organizzarsi è vero
solo in parte. Principalmente le nuove tecnologie rispondono alla necessità
di far sentire la nostra voce”.

* da un’intervista a Hossam el Hamalawy, blogger e attivista egiziano,
diffusa da Al Jazeera*

Internet: tecnologia per l'uguaglianza
<http://it.peacereporter.net/articolo/26521/Tecnologia+per+l%27uguaglianza>

31 gennaio - Hanno dichiarato guerra al digital divide, il divario
tecnologico che separa i cittadini informatizzati da quelli che non sanno
cosa siano un bit, un hard disk e tanto meno un megabite.
Sono gli Informatici Senza Frontiere...
Convegno italo-spagnolo a Roma il 9 febbraio sui giornalisti minacciati
Miguel Angel Aguilar, editorialista del Pais, ex direttore dell’agenzia di
stampa spagnola EFE, noto volto della tv iberica, segretario
dell’Associazione Europea dei Giornalisti spagnoli,  sarà l’ospite d’onore
al convegno “Notizie che disturbano e giornalisti minacciati in Italia e in
Spagna”, che si svolgerà  a Roma il 9 febbraio prossimo, presso l’Istituto
di cultura spagnolo Cervantes,  con la partecipazione di giornalisti dei due
paesi. Fra i relatori, il basco Gorka Angulo, della CNN spagnola, che è
stato minacciato dall’ETA. Con lui, otto giornalisti italiani che vivono
sotto scorta o hanno subito condizionamenti o gravi minacce e intimidazioni
negli ultimi anni. Fra loro, Lirio Abbate, Nello Rega, David Oddone, Arnaldo
Capezzuto. Al centro della discussione ‘’la censura violenta
dell’informazione e delle opinioni”, il moltiplicarsi di minacce e
intimidazioni che si manifestano in forme esplicite ed anche subdole, in
particolare nelle regioni nelle quali la mafia e altre forme di criminalità
organizzata sono più radicate. Il Rapporto Ossigeno 2010 - che in occasione
del convegno di Roma sarà pubblicato in lingua spagnola - ha contato, nel
2009- 2010, in Italia, settantotto casi, con circa 400 giornalisti
coinvolti, il doppio del biennio precedente. Rientrano in questa contabilità
numerosi abusi legali del diritto alla tutela dell’immagine e alla difesa
della reputazione, ed altri abusi sempre più frequenti che ostacolano l
diritto di cronaca e che hanno già prodotto decine di richieste di
risarcimento per l’importo di milioni di euro a carico di giornali e di
giornalisti. Di questo aspetto e dei buchi della legislazione italiana in
questo campo, parlerà l’avvocato Oreste Flamminii Minuto, che ha una lunga
esperienza nella difesa legale dei giornalisti. I lavori si svolgeranno
presso l’Istituto di cultura spagnolo Cervantes, a Piazza Navona, e si
concluderanno con la proiezione di un documentario sui cronisti minacciati.
L’incontro è promosso dall’Osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei
Giornalisti “Ossigeno per l’informazione”.

 Information Safety and Freedom analisi, documenti e notizie sullo stato di
salute della libertà di stampa nel mondo sito web: *isfreedom.eu*

in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione Stampa Toscana

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