L'Istat comunica che il tasso di disoccupazione giovanile a fine anno è salito a quota 29%; il livello più alto dall'inizio delle serie storiche mensili dell'Istat, ovvero dal gennaio del 2004. Quasi un under-25 su tre, quindi, non ha un posto. Ll'Italia è così ai vertici della classifica dei Paesi dell'Eurozona, dove il dato medio è di gran lunga più basso (20,4%). Il tasso totale di disoccupazione, rispetto a tutta la popalazione è pari all'8,6% e registra a dicembre una stabilizzazione rispetto al mese precedente. Tornando ai ragazzi alla ricerca di un lavoro, la schiera si allarga ancora e dicembre aggiorna il record segnato giusto il mese prima, con un rialzo di 2,4 punti percentuali sullo stesso mese del 2009 e di 0,1 punti percentuali su novembre del 2010. Anche nel resto del Vecchio Continente sono sempre i giovani a pagare il prezzo più alto della crisi, ma il tasso medio resta inferiore, e tra i Paesi di Eurolandia fanno peggio dell'Italia solo la Spagna (42,8%), la Slovacchia (37,3%) e l'Irlanda (29,1%). Secondo i tecnici dell'Istat:"a chiusura del 2010 le condizioni del mercato del lavoro appaiono un po' più serene, da autunno l'occupazione ha smesso di scendere e la disoccupazione nell'ultimo bimestre, novembre e dicembre, ha preso a calare". Andando a guardare più da vicino i dati si osserva su base mensile una, seppur lieve, diminuzione delle persone alla ricerca di un posto (-11 mila unità). Un piccolo miglioramento, visto che l'esercito dei disoccupati resta sopra i due milioni, dovuto esclusivamente al calo delle donne senza lavoro (-27 mila). Dopo questa fotografia del territorio umano, i sindacati esprimono preoccupazione e la Cgil, attraverso il segretario generale Susanna Camusso dice che si tratta di una situazione "drammatica" e "serve subito un piano per il lavoro". Per il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, "si cominciano a vedere i primi frutti delle politiche di sostegno e inclusione delle lavoratrici messe in campo dal governo". Anna Finocchiaro, trova incomprensibile la soddisfazione del ministro Carfagna e accusa l'esecutivo di "non avere fato niente per ridurre la disoccupazione" a lei risponde la ministra della Gioventù, Giorgia Meloni: "La speculazione politica della sinistra sui giovani italiani resta qualcosa di vergognoso". (Fonte Ansa)