Festival au desert

Martedì 08 Febbraio 2011 16:24
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Di ritorno da Timbuctu Fabbrica Europa dà appuntamento alle Cascine di Firenze con la seconda edizione del Festival au Desert/presenze d’Africa

Fondazione Fabbrica Europa, organizzatrice dell’omonimo festival di arti contemporanee e ideatrice dal luglio 2010 del “Festival au Desert/presenze d’Africa” di Firenze, ha partecipato quest’anno al Festival au Desert di Timbuctu, prestigioso evento musicale realizzato dalle comunità tuareg nel deserto del Mali.
Il presidente della Fondazione, Luca Dini, e la rappresentante della direzione artistica, Maurizia Settembri, sono partiti a gennaio alla volta dell’Africa portando con sé quali “ambasciatori” speciali quattro musicisti della band toscana Dinamitri Jazz Folklore.
Tra i luoghi suggestivi di Bamako e le affascinanti dune del deserto di Timbuctu, Dimitri Grechi Espinoza, Emanuele Parrini, Andrea Melani e Peewee Durante hanno incontrato, conosciuto e suonato insieme ad artisti del luogo e star internazionali. E nella tre giorni del Festival au Desert (6, 7 e 8 gennaio) si sono esibiti su un palco che ha visto alternarsi alcune tra le più importanti realtà della musica “world”: i Tartit, il tuareg nigeriano Omara “Bambino” Moctar, Habib Koitè, Oumou Sangarè, Leni Stern, Khaira Arby, Bassekou Kouyatè, Baba Salah e il figlio dell'indimenticabile Alì Farka Tourè, Vieux.
L'incontro tra Firenze e Timbuctu è stato coronato dall’invito rivolto al leader dei Dinamitri Jazz Folklore a esibirsi durante la cerimonia in onore del presidente del Mali, Amadou Toumanì Touré. Nell'occasione Dimitri Grechi Espinoza ha suonato insieme ai più grandi nomi della rassegna, di fronte a una folla di decine di migliaia di persone.
Il prossimo appuntamento è ora fissato per luglio all'Anfiteatro delle Cascine di Firenze con la seconda edizione del “Festival au Desert/presenze d'Africa” che porterà in Italia progetti e nuove produzioni in cui la musica viene concepita, proprio nel segno del Festival au Desert di Timbuctu, come un momento di dialogo tra culture.

«Credo sia importante creare occasioni di lavoro che facilitino l’incontro e il dialogo tra i musicisti - afferma Maurizia Settembri - e vorremmo fare delle Cascine un luogo in cui musicisti di provenienze diverse possano conoscersi attraverso la musica. A Timbuctu l’esperimento è riuscito perfettamente e con la prossima edizione del nostro festival mostreremo al pubblico i primi frutti».

Tutti gli aggiornamenti su www.ffeac.org e www.festivalpresenzedafrica.eu


Redazione di Met

 

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