Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa:
"LIBIA: MOBILITATI A DIFESA DEI DIRITTI UMANI E PER AFFERMARE CONDIZIONI DI DEMOCRAZIA QUALE MIGLIOR ANTIDOTO ALLE EMIGRAZIONI FORZOSE
Firenze 22.02.2011.- La Cgil Toscana esprime forte preoccupazioni per le dichiarazioni che Gheddafi sta rilasciando e per le ricadute che un irresponsabile richiamo alla guerra civile comporta. La Cgil Toscana condanna la durissima repressione delle proteste di piazza operata in Libia dal regime e chiede che venga ascoltata la richiesta forte dell'ONU a fermare le violenze sui civili. Le proteste che hanno avuto luogo in Tunisia, Egitto, Libia e che si vanno estendendo in Marocco, Yemen, Bahrein, Gibuti, non possono vedere il governo italiano rimanere indifferente, o peggio equidistante, di fronte alle pesanti repressioni operate.La Farnesina non può limitarsi a "sconsigliare ogni tipo di viaggio a qualsiasi titolo" ed a organizzare voli di rientro, mentre l'Italia viene accusata di un complice silenzio sulle repressioni e le uccisioni di piazza.Le parole del Presidente del Consiglio, in relazione all' "amico" Gheddafi, non trovano alcun riscontro obiettivo, nè negli impegni assunti con il Trattato di amicizia che prevede fra l'altro la collaborazione nel contrasto all'immigrazione clandestina, nè nelle "supposte convenienze economiche" Sono, infatti, venute meno tutte le "supposte" ragioni del Governo: Eni conferma la chiusura del gasdotto GreenStream, lo stesso Governo conferma il blocco dei terminal libici del petrolio e il petrolio vola oltre 104 dollari, innescando una spirale che rallenterà la già lentissima ripresa dell'economia producendo, al contempo, un danno ai redditi dei cittadini.Il Governo deve attivarsi immediatamente, l'Italia deve sostenere il ruolo dell'Europa, che deve essere ancora più forte e incisivo.
La Cgil Toscana, sollecita un forte intervento dello Stato italiano a garanzia dei diritti umani delle popolazioni dell'intera regione e l'affermarsi di condizioni di democrazia, che sono, fra l'altro, il più valido antidoto per inibire le emigrazioni forzose che la situazione da guerra civile ha innescato.
La Cgil Toscana invita i propri militanti a partecipare a iniziative e manifestazioni finalizzate a promuovere attenzione e partecipazione e a rimuovere l'indifferenza nei confronti di questi temi, che hanno ricadute pesanti sulle popolazioni locali e incidono sulla vita delle persone e della nostra economia. La Cgil Toscana esprime forte preoccupazione per le ricadute sui cittadini di una ripresa della spirale inflattiva, per gli effetti sull'economia toscana il cui sistema produttivo è fortemente orientato all'export , nonchè per le eventuali speculazioni sulle materie prime che potrebbero innescarsi. La Cgil Toscana promuoverà iniziative contro il genocidio in atto e la dittatura libica, per la composizione pacifica e lo sbocco democratico.In questro senso il Primo Marzo (giorno già individuato per la mobilitazione a favore dei migranti) rappresenta una data importante per affrontare le grandi questioni dell'immigrazione e della democrazia nel mediterraneo. "
Per info: http://www.cgiltoscana.it/
DEApress
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