WWFe l'autostrada in Maremma

Mercoledì 23 Febbraio 2011 18:45
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Riceviamo e pubblichiamo

IL WWF RIMANE CONTRARIO 

Il proseguo dei lavori di progettazione ed analisi per la realizzazione di

un’autostrada in Maremma  ha aperto un confronto su cui è importante avere

chiare le posizioni di ciascuno. In particolare il  fatto che siano stati

sventati progetti peggiori, con tracciati devastanti,  non significa che il

WWF esprima condivisione per la realizzazione di un’autostrada che, seppur

in maniera inferiore soprattutto in prospettiva, modificherà l’attuale

assetto territoriale.

Riconoscendo l’esigenza di migliorare la sicurezza, il WWF ha sostenuto un

adeguamento in sede della statale Aurelia, cosa ben differente dal costruire

un’autostrada al posto dell’attuale statale. Tutti gli studi sui flussi di

traffico dimostrano infatti come l’ipotesi autostradale rappresenti una

soluzione inutile, costosa e più dannosa  rispetto al miglioramento nei

termini già elaborati sin dal 2000 da un apposito progetto ANAS.  Inoltre

la scelta autostradale  va in controtendenza con le politiche di contrastato

ai cambiamenti climatici poiché ha inevitabili conseguenze sul piano delle

emissioni, impatti pesanti su ambienti fragili e di grande valore

naturalistico. Avrà le ripercussioni negative non solo in Maremma, ma anche

a maggiori distanze, come sul punto di connessione sul Grande Raccordo di

Roma oltre che sull’Autostrada Roma Fiumicino già sovraccarica per la

realizzazione dei nuovi insediamenti commerciali e fieristici.

Le preoccupazioni del WWF si basano poi sul fatto che qualunque sia la

scelta autostradale questa rischi sempre di portare con sé una serie di

fattori aggiuntivi che col passare del tempo diventano difficilmente

controllabili. Basti pensare agli insediamenti che sorgono abitualmente

intorno agli svincoli, ai capannoni, all’aumento della pressione edilizia

per realizzare seconde case che sarebbero più facilmente raggiungibili

grazie alla nuova infrastruttura.

Occorre, inoltre, una valutazione ambientale complessiva. La stessa SAT, la

società incaricata di costruire e gestire l’autostrada, conosce molto bene

gli impatti che l’opera potrebbe produrre tant’è che sta presentando gli

studi di impatto ambientale per i singoli lotti, che impediscono e

minimizzano una visione complessiva delle problematiche.

Il WWF, pertanto, con estremo rigore affronta il confronto sugli interventi

che si vogliono realizzare in Maremma e rivendica, assieme al movimento

ambientalista; di essere già riuscito a sventare rischi e pericoli che

derivano dai progetti di autostrade costiere o interne che nel corso degli

anni sono stati avanzati. Il WWF pertanto continuerà la propria azione che è

volta alla salvaguardia di uno dei tratti d’Italia più caratteristici sotto

il profilo culturale e paesaggistico e più importanti sotto l’aspetto

ambientale. Basti ricordare che a Capalbio è nata la prima Oasi del WWF,

oggi Riserva Naturale dello Stato, e che lungo la costa maremmana il WWF

gestisce l’Oasi Orbetello, anch’essa Riserva Naturale dello Stato,  le Oasi

di  Bosco Rocconi ed Orti Bottagone. In passato il WWF ha poi gestito l’Oasi

di Vulci, ha contribuito a far nascere aree protette come la Feniglia, le

saline di Tarquinia, la diaccia Botrona, il parco dell’Uccellina.

L’autostrada verrebbe ad alterare per sempre questo territorio e pertanto

ogni intervento che dovrà essere fatto va definito con infinita prudenza e

con estremo rigore.


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Sara Bragonzi
WWF Italia ufficio stampa
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tel. 02 83133233 - fax 02 83133202 - cell 329 8315718
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Febbraio 2011 15:06 )