"A Viareggio il Carnevale è razzista.
Con l’apertura delle sfilate dei carri di ieri, domenica 20 febbraio, Viareggio ha mostrato la sua faccia intollerante e razzista. I vigili urbani hanno impedito l’accesso a tutti i venditori ambulanti - regolari ed abusivi - di nazionalità senegalese e del Bangladesh, benché avessero l’abbonamento al carnevale. Vista l’impossibilità di entrare molti di loro hanno chiesto indietro i soldi dei biglietti, restituiti dagli organizzatori del carnevale senza battere ciglio. In questi tempi di crisi che mette in ginocchio le fasce meno abbienti, gli immigrati sono i piu colpiti. Il carnevale di Viareggio rappresentava per molti di loro - che hanno perso il lavoro o non l’hanno mai avuto - una opportunità per rimpinguare un poco i magri bilanci e affrontare in parte le spese di vitto e alloggio. Con intransigente durezza i vigili hanno messo fine alle loro fragili speranze. Al carnevale non possono entrare. Borse e zaini sono al bando, vuotati in maniera coatta nel bagagliaio delle auto delle forze dell’ordine. La discriminazione è evidente. Solo a coloro che hanno la pelle nera è impedito di entrare con zaini e borse, a tutti gli altri no. In questi giorni la cronaca SI è macchiata da gravi fatti di intolleranza e di insensibilità delle pubbliche amministrazioni nei confronti dei migranti: A Palermo un venditore ambulante del Marocco per disperazione s’è dato fuoco davanti ai vigili urbani che gli sequestravano la merce per la quinta volta in due settimane. Questo giovane uomo di 27 anni a seguito delle gravi ustioni è morto in ospedale, lasciando moglie e figli senza più risorse. Ieri a Pisa un senegalese è fuggito e ha resistito ai vigili che volevano sequestrargli la merce, finendo in manette e subito dopo in prigione. Ora rischia una condanna e l’espulsione dal paese. A Lampedusa i magrebini che attraversano il mediterraneo dopo aver lottato contro feroci dittature in Egitto, Tunisia, Algeria e Libia vengono trattati come merce ingombrante da accatastare in edifici fatiscenti. Questi casi rappresentano una reazione dei più deboli al disagio sociale causato dalla crisi e dalle cattive leggi dello stato. Il governo, le pubbliche amministrazioni, i politici con incredibile miopia, sanno dare un’unica risposta a questo disagio: la repressione. La gente sta a guardare senza dire nulla, senza reagire a questa violenza. Il Coordinamento USB Immigrazione di Pisa invita la popolazione a boicottare il carnevale razzista di Viareggio in segno di solidarietà ai venditori ambulanti del Bangladesh e del Senegal regolari o irregolari che siano, ed esprime un incondizionato NO alle politiche repressive in atto nel nostro bel paese. Invitiamo tutti i lavoratori immigrati ed italiani a partecipare attivamente alla giornata antirazzista del 1 marzo ed allo sciopero generale e generalizzato dell'11 marzo, con manifestazione nazionale a roma.
Il Coordinamento provinciale USB Immigrazione di Pisa
Pisa 21 febbraio 2011"
Per informazioni: pisa@usb.it
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