Il Museo Nazionale Alinari presenta in esclusiva una mostra prodotta dal Musée de l'Elysée di Losanna, giovedì 11 marzo "Controverses - Una storia giuridica ed etica della fotografia".
L'esposizione che ha avuto un grandissimo successo di pubblico e di critica nel suo tour internazionale in alcune delle principali città europee, è presentata a Firenze come unica tappa italiana.

Daniel Girardin e Christian Pirker - curatori della mostra (foto di Silvana Grippi)
Il diritto alla fotografia, Daniel Girardin:
" A metà tra il personale e il pubblico, le fotografie sono il luogo di tutte le soggettività [...] le leggi, le mentalità, i limiti della rappresentazione differiscono molto da un paese all'altro e da una cultura all'altra. I fotografi dipendono da norme i cui limiti vengono costantemente ridefiniti dal momento che solitamente la legge arriva in ritardo rispetto all'evoluzione di tecniche e costumi. [...]. Fin dal 1893, data ufficiale dell'invenzione della fotografia, i fotografi hanno dovuto lottare perchè le loro immagini venissero riconosciute come creazioni originali [...].
Considerare la fotografia dal punto di vista del diritto e dell'etica mette in evidenza il suo immenso potere di rappresentazione e la sua capacità [...] di generare significato. [...] Le norme di rappresentazione cambiano in parallelo con le tecniche della creazione e della diffusione della fotografia e inoltre variano anche a seconda dei modi di pensare delle società.
[...] Alla fine degli anni 1960 Guy Debord pubblicava "La société du spectacle", in cui analizza in modo critico il rapporto sociale mediatizzato dalle immagini [...], vi denuncia parimenti il culto della mercificazione e del consumo.
[...] Questo potere politico delle immagini apporta un significato particolare alla comprensione della realtà, offre un punto di vista unico e spesso acritico degli eventi del mondo, determina il modello degli standard visivi.
Tale fenomeno concorre a una reale deculturazione degli sguardi mediante la colpevolizzazione e la repressione.
Il rischio principale è quello del conformismo visivo, del prèt-a-porter dell'anima.
Il potere si esercita anche attraverso il controllo dei diritti di riproduzione. [...] Da una decina d'anni i musei e le istituzioni di tutto il mondo tendono alla mercificazione del loro patrimonio fotografico, cosa che limita notevolmente le leggi e i principi etici della sfera pubblica.
[...] Oltre a tutte le questioni sollevate - diritti d'autore, diritto all'immagine, politiche di potere - perchè alcune immagini sono apprezzate se non addirittura idolatrate, altre censurate e perseguite, divulgate in determinate situazioni e poi vietate in altre? [...]"
Oltre le apparenze, Christian Pirker
" [...] Nella nostra Società della conversazione, la gente esprime pareri, condanna, incensa, vota e scambia dei pareri a tutto tondo sull'insieme dei temi di attualità. [...] Una polemica, quando dà adito a vertenze, è espressione della sensibilità e dei punti di tensione di una società in un particolare momento. La vertenza assume quindi il ruolo di lastra fotografica in quanto rivela le convinzioni di una società in un determinato periodo. Mettendo a confronto una fotografia con la sua storia, è possibile capire un'epoca, una cultura, degli individui. D'altrparte, se tali vertenze ci danno informazioni sul passat, possono altresì chiarire il nostro presente. [...] Le fotografie sono infatti di per sè sempre identiche, immutate, a prescindere dal luogo e dall'epoca in cui vengono accolte.
[...] Che si tratti di fotografie documentali, di moda, di reportage, di arte o di scienza [...] tutte le fotografie hanno un significato. In gioco è l'accettazione o il rifiuto di tale significato, a seconda delle circostanze storiche. [...]"
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