Penati, il PD e la Valsusa

Martedì 30 Agosto 2011 10:12
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PENATI, IL MODO D'ESSERE DEL PD, E LA VALSUSA

POLITICAITALIA


La sete di marginalizzazione forzata per Penati da parte dei suoi ex amici di partito fa riflettere. Forse è tale perchè Penati mette paura a molti. Perchè Penati e la sua storia - al di là di come andrà il processo - potrebbero essere il simbolo che riassume molte cose. 
Forse corro troppo, ma mi ritornano in mente parole che ho sentito una decina di anni fa: "Quando un'intera classe politica tradisce la propria origine questa può poi permettersi di tutto" mi diceva un vecchio comunista delle mie parti. Col senno di poi ho ripensato spesso a questa frase. Macaluso, con un certo ritardo, ha scritto sul Riformista che occorre aprire "una discussione che investe il modo d’essere del Pd".
Ha ben ragione Macaluso a scrivere chi paga le primarie e la campagna elettorale con manifesti e volantini dato che non c'è più il partito a controllare. Ma non è semplicemente questione di organizzazione trasparente delle forme della politica, di primarie o del personalismo che avanza per capire il modo d'essere del PD.
Quello che conta semmai sono le scelte che concretamente si compiono, da quale parte uno si schiera, quali poteri si difende e contro chi. Se uno parte da quanto sta avvenendo in Valsusa ad esempio, non ci sarebbe bisogno nemmeno di discuterne poi così tanto del modo d'essere del PD. Sbaglio? 

Piobbichi Francesco per Controlacrisi.org

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 30 Agosto 2011 10:17 )