Giro Padania, Basso chiede rispetto per i ciclisti. Noi lo chiediamo per tutti i cittadini!
Ancora proteste contro il Giro della Padania, la competizione leghista riconosciuta vergognosamente anche dalla Federazione Ciclistica italiana. Oggi, durante la seconda tappa militanti di sinistra hanno bloccato la strada. Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, chiede giustamente agli organismi competenti di annullare la corsa.
Mentre Ivan Basso torna a chiedere rispetto per il lavoro dei ciclisti, perché a suo avviso si tratta solo di sport e la politica deve starne fuori. Peccato però che la politica c'è eccome.
Lo dimostra il nome della competizione, tutta la simbologia che la caratterizza, a partire dalla maglia verde al primo classificato, e il fatto che all'inaugurazione ci fosse il figlio di Bossi, il 'trota', e altri politici della Lega Nord.
Caro Basso, noi rispettiamo il lavoro dei ciclisti perché rispettiamo lo sport, ma questa competizione è solo finalizzata a sostenere una propaganda politica che offende l'Italia intera. Quindi, ci aspettiamo da parte dei ciclisti rispetto nei confronti di tutti i cittadini, che si potrebbe dimostrare rinunciando a scendere in strada e boiccottando questa pagliacciata. Questo si che sarebbe un gran bel gesto sportivo!
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