Italia, Medioevo digitale

Mercoledì 12 Ottobre 2011 10:25
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Italia, Medioevo digitale

Flop del censimento online: i numeri del ritardo tecnologico.

di Fabio Chiusi

Ventesima in Europa per tasso di penetrazione della Rete nella popolazione e qualità della connessione. Nessuna città tra le 100 più veloci. Ritardi infrastrutturali, culturali e negli investimenti. E primati non certo invidiabili: quello degli attacchi informatici e del ricorso a vecchie connessioni a 256 kilobit per secondo. 

MEDIOEVO DIGITALE ITALIANO. Non sono solo i fatti di cronaca a testimoniarlo, come il recente collasso del sito dell'Istat per il primo censimento online.

I dati, infatti, parlano chiaro: l'Italia, pur mostrando lievi segnali di miglioramento, continua a vivere nel Medioevo digitale. Eppure rimuovere il Paese dal fondo delle classifiche compilate dai più autorevoli analisti al mondo, dal Boston consulting group a McKinsey, comporterebbe già nel 2015 un aumento del prodotto interno lordo (Pil) di 77 miliardi. Cioè 18 in più rispetto alle previsioni formulate sulla base degli attuali tassi di sviluppo.
Una differenza tutt'altro che marginale, dato che rappresenta un punto percentuale del Pil.
Ecco, uno per uno, i ritardi da rimuovere al più presto per portare il Paese a pari con il resto d'Europa.

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