CRONACA
Piste e bici sui bus proposta di legge in Regione
Presentata dalla maggior parte dei consiglieri del Pd, ha come obiettivo quello di favorire il collegamento delle due ruote con il trasporto pubblico, creare percorsi paesaggistici e ambientali con punti di ristoro, e parcheggi vicino alle stazioni
di ILARIA CIUTIUna svolta culturale per cui la bici non sia più considerata solo un mezzo di svago o di sport ma un vero modo di spostarsi, alternativo all’auto. Una conquista di libertà e salute.
A questo scopo nasce la proposta di legge regionale battezzata «Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica» che prevede una serie di interventi per valorizzare l’uso della bici e di collegarla con gli altri sistemi di trasporto pubblico.
La presentano la maggior parte dei consiglieri del Pd in Regione, guidati da Vittorio Bugli. Primo firmatario Vincenzo Ceccarelli, presidente della commissione ambiente e territorio del consiglio regionale.
SPECIALE BICI
«Vogliamo una Toscana con meno traffico, puntando sulle due ruote come uno dei mezzi più significativi per la mobilità pulita e alternativa alle auto», dice Ceccarelli. La proposta di legge si snoda in una serie di articoli che prevedono un’intera rete regionale ciclabile connessa alle varie reti provinciali e comunali.
Con interventi sia a carico della Regione che di altri enti locali. Ceccarelli parla di aumentare le piste ciclabili, ma anche di renderle razionali, collegarle ai punti di maggiore frequentazione e agli interscambi con gli altri mezzi di trasporto. La proposta parla di costruire infrastrutture ma offrire anche servizi a chi usa la bici, sia dal punto di vista della viabilità che della manutenzione.
Obiettivi strategici saranno: l’incremento delle piste ciclabili nelle città, la loro connessione con il sistema della mobilità, la creazione di circuiti extraurbani protetti dedicati alla bici, con punti di ristoro e percorsi guidati per la valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico.
La proposta prevede anche che la Regione si attivi per stringere accordi con gli altri mezzi di trasporto, dai treni ai bus al tram, per attuare il trasporto combinato di passeggeri e bici, per dare vita a un sistema di informazioni ciclistiche via web, provvedere alla costruzione di una serie di infrastrutture a vantaggio della bicicletta, la realizzazione di parcheggi per bici vicino alle stazioni e agli altri luoghi frequentati dal largo pubblico, fino a dedicare il 5% degli spazi adibiti alla sosta delle auto a quella, invece, delle biciclette.
Sono in tutto 10 articoli, l’ultimo dei quali prevede finanziamenti da parte della Regione a enti e soggetti proprietari di strade che al momento della manutenzione straordinaria provvedano a realizzare percorsi ciclabili adiacenti.
../..
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|

