Martedì 18 ottobre convegno all’Università di Firenze
in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione
Prezzi dei prodotti e sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo
Le fluttuazioni dei prezzi dei prodotti agricoli come minaccia alla sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo.
E’ il tema del convegno in programma martedì 18 ottobre all’Università di Firenze, promosso - in occasione delle celebrazioni per la Giornata mondiale dell’Alimentazione 2011 organizzata dalla FAO - dalla Cooperazione italiana del Ministero degli Affari Esteri e dalla Rete delle Università italiane promossa dal Coordinamento cooperazione universitaria (ore 14,30 – Aula Magna, Piazza San Marco, 4)
Alla manifestazione, dal titolo “Prezzi e sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo: mercati, politiche, cooperazione scientifica”, parteciperanno il rettore dell’Università di Firenze Alberto Tesi, il ministro plenipotenziario Elisabetta Belloni, direttore generale della Cooperazione Italiana (Ministero degli Affari Esteri), Massimo Caneva, coordinatore della cooperazione universitaria (DGCS-Ministero Affari Esteri) e Andrea Segrè, preside della facoltà di Agraria dell’Università di Bologna.
Nel pomeriggio tavola rotonda con Giovanni Andrea Cornia (Università di Firenze - Dipartimento di Scienze Economiche), Salvatore Moricca (Università di Firenze – Dip. di Biotecnologie Agrarie), Vichi De Marchi (portavoce Programma Alimentare Mondiale - ONU), Mario Zappacosta (Trade and Markets Division, FAO – ONU). Seguirà una discussione con interventi di docenti, ricercatori, studenti ed esponenti della società civile, moderata da Mario Biggeri, presidente del Corso di laurea magistrale dell’Ateneo fiorentino in “Economia dello sviluppo avanzata (Development Economics)”, percorso didattico da quest’anno interamente in lingua inglese e dal forte carattere interdisciplinare.
“Secondo la Banca mondiale, come riferisce la FAO, nel biennio 2010-2011 l’aumento dei costi degli alimenti – spiega Mario Biggeri - ha spinto quasi 70 milioni di persone nella povertà estrema. Infatti la sicurezza alimentare è minacciata da un complesso articolato di fattori come il prezzo del petrolio, le guerre, i disastri naturali e, non ultima, l’instabilità dei prezzi dei prodotti agricoli che grava maggiormente sui popoli più poveri e più vulnerabili”.
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