Corteo spontaneo in Centro

Martedì 13 Dicembre 2011 18:05 Fabrizio Cucchi
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Oggi verso le 15.30 sono uscito dalla stazione di S.M. Novella e ho visto circa all'altezza di Piazza dell'Unità, un assemblamento di un centinaio circa di persone, che bloccava la strada, con "il contorno" di forze dell'ordine a contenerli. Mi sono avvicinato e ho chiesto ai presenti cosa fosse successo. Nelle varie risposte che ho avuto, si diceva, in sostanza che fossero stati uccisi 2 immigrati senegalesi in piazza Dalmazia e che un terzo fosse stato ucciso al mercato di S.Lorenzo. Alcuni dei presenti sostenevano che l'aggressore appartenesse a Casa Pound e che si fosse successivamente ucciso, o quantomeno avesse tentato di farlo.  Il grosso dei presenti pareva essere costituito da immigrati. Si è formato un corteo spontaneo che si è diretto di fronte a Palazzo Medici Riccardi. Lì, il corteo si è fermato di fronte a una linea di  polizia in assetto antisommossa.Nonostante qualche momento di tensione, la responsabilità della maggior parte dei presenti che impediva atti di violenza, ha evitato che la situazione degenerasse.  Così ho lasciato la situazione circa una mezzora fà, intorno alle 16,30.
Fabrizio Cucchi, DEApress

Oggi verso le 15.30 sono uscito dalla stazione di S.M. Novella e ho visto circa all'altezza di Piazza dell'Unità, un assemblamento di un centinaio circa di persone, che bloccava la strada, con "il contorno" di forze dell'ordine a contenerli. Mi sono avvicinato e ho chiesto ai presenti cosa fosse successo. Nelle varie risposte che ho avuto, si diceva, in sostanza che fossero stati uccisi 2 immigrati senegalesi in piazza Dalmazia e che un terzo fosse stato ucciso al mercato di S.Lorenzo. Alcuni dei presenti sostenevano che l'aggressore appartenesse a Casa Pound e che si fosse successivamente ucciso, o quantomeno avesse tentato di farlo.  Il grosso dei presenti pareva essere costituito da immigrati. Si è formato un corteo spontaneo che si è diretto di fronte a Palazzo Medici Riccardi. Lì, il corteo si è fermato di fronte a una linea di  polizia in assetto antisommossa.Nonostante qualche momento di tensione, la responsabilità della maggior parte dei presenti che impediva atti di violenza, ha evitato che la situazione degenerasse.  Così ho lasciato la situazione circa una mezzora fa, intorno alle 16,30.

Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 13 Dicembre 2011 21:59 )