Tangentopoli in commedia: Teatro Puccini

Martedì 24 Gennaio 2012 17:02
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venerdì 27 e sabato 28 gennaio ore 21.00
Una produzione Gershwin spettacoli – Moviement in collaborazione con Just in time
SUICIDI?
Tangentopoli in commedia
diretto e interpretato da
Bebo Storti e Fabrizio Coniglio
testo Mario Almerighi e Fabrizio Coniglio
Siamo in piena tangentopoli e due comuni cittadini italiani, giocando a fare gli ispettori, indagano su “3 suicidi
eccellenti” di quel periodo: Castellari,direttore generale degli affari economici del Ministero delle Partecipazioni
Statali e consulente dell’Eni, Cagliari, presidente dell’Eni e Gardini, capo indiscusso della Montedison e maggior
azionista dell’Eni. Perché le scene dei suicidi sono state alterate? Perché Castellari, Cagliari e Gardini si uccidono
proprio il giorno in cui dovrebbero incontrare i magistrati? Hanno tutti e 3 un forte legame con L’Eni. E’ solo una
coincidenza? Il sistema uccide chi all’improvviso diventa inaffidabile?
La rappresentazione non vuole dare la soluzione a questi quesiti ma insinuare nello spettatore, con le
testimonianze, gli interrogatori, le analisi compiute sul luogo del delitto, le perizie e le autopsie, il dubbio che questi
suicidi possano forse essere anche degli omicidi, senza cadere nella retorica ma usando l’ironia e la forza teatrale
della rappresentazione.
Nulla di ciò che viene rappresentato è inventato ma è tratto da documenti ,dichiarazioni e perizie ufficiali ,raccolte
con minuziosa scrupolosità dal presidente del tribunale di Civitavecchia Mario Almerighi. Lo spettacolo “Suicidi?” è
infatti tratto dal libro “3 Suicidi Eccellenti” di cui Almerighi è l’autore.
Perché riattraversare quel periodo? Perché riparlarne? Tutti sappiamo che era uso comune, in quegli anni, il
"sistema" delle tangenti; il favore all'amico di partito, al sodale, alla persona "vicina" per ideologia e per
appartenenza. Una mafia che si stringe attorno all'idea di Patria ma che poi fa spreco di denaro pubblico. Una
classe dirigente e politica che ha perso, se mai l'ha avuto, il senso dello stato, del "servire il popolo" ma che è
invece terrorizzata dal perdere i propri privilegi, dal veder svanire il potere con i privilegi. E così montagne di danaro
pubblico vanno in fumo fra gli anni settanta e gli anni novanta, indebitando lo stato, e quindi i cittadini italiani per i
prossimi decenni a venire. Riattraversare quel periodo con queste tre vicende è anche un modo per capire che
cosa è il nostro paese oggi e cosa continuerà ad essere negli anni, se questo “sistema”non verrà smantellato.

Riceviamo e pubblichiamo:

venerdì 27 e sabato 28 gennaio ore 21.00  

Una produzione Gershwin spettacoli – Moviement in collaborazione con Just in time

SUICIDI?Tangentopoli in commedia diretto e interpretato da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio testo Mario Almerighi e Fabrizio Coniglio

Siamo in piena tangentopoli e due comuni cittadini italiani, giocando a fare gli ispettori, indagano su “3 suicidi eccellenti” di quel periodo: Castellari,direttore generale degli affari economici del Ministero delle Partecipazioni Statali e consulente dell’Eni, Cagliari, presidente dell’Eni e Gardini, capo indiscusso della Montedison e maggior azionista dell’Eni. Perché le scene dei suicidi sono state alterate?

Perché Castellari, Cagliari e Gardini si uccidono proprio il giorno in cui dovrebbero incontrare i magistrati? Hanno tutti e 3 un forte legame con L’Eni. E’ solo unacoincidenza? Il sistema uccide chi all’ improvviso diventa inaffidabile?

La rappresentazione non vuole dare la soluzione a questi quesiti ma insinuare nello spettatore, con le testimonianze, gli interrogatori, le analisi compiute sul luogo del delitto, le perizie e le autopsie, il dubbio che questi suicidi possano forse essere anche degli omicidi, senza cadere nella retorica ma usando l’ironia e la forza teatraledella rappresentazione.

Nulla di ciò che viene rappresentato è inventato ma è tratto da documenti ,dichiarazioni e perizie ufficiali ,raccoltecon minuziosa scrupolosità dal presidente del tribunale di Civitavecchia Mario Almerighi. Lo spettacolo “Suicidi?” èinfatti tratto dal libro “3 Suicidi Eccellenti” di cui Almerighi è l’autore.

Perché riattraversare quel periodo? Perché riparlarne? Tutti sappiamo che era uso comune, in quegli anni, il"sistema" delle tangenti; il favore all'amico di partito, al sodale, alla persona "vicina" per ideologia e per appartenenza. Una mafia che si stringe attorno all'idea di Patria ma che poi fa spreco di denaro pubblico.

Una classe dirigente e politica che ha perso, se mai l'ha avuto, il senso dello stato, del "servire il popolo" ma che èinvece terrorizzata dal perdere i propri privilegi, dal veder svanire il potere con i privilegi. E così montagne di danaro pubblico vanno in fumo fra gli anni settanta e gli anni novanta, indebitando lo stato, e quindi i cittadini italiani per iprossimi decenni a venire.

Riattraversare quel periodo con queste tre vicende è anche un modo per capire checosa è il nostro paese oggi e cosa continuerà ad essere negli anni, se questo “sistema”non verrà smantellato.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Gennaio 2012 13:14 )