ROTOTOM SUNSPLASH 2007 - Elenco degli ospiti
Il 7 e 8 luglio il tema dei dibattiti sarà "Com_unity"
Un concetto scritto con un logo stravagante che al posto della doppia M pone un trattino mutuato
dal mondo internet dove ha un significato: quella comunicazione che in rete fa Comunità.
Una “Com_unity” che l’associazione Rototom ancora una volta vuole far coesistere nel parco
del Rivellino a Osoppo mettendo assieme le anime più diverse del popolo del reggae: quelle
della musica, dell’impegno, degli incontri, della solidarietà e dell’amore. Oltre che sottolineare
sempre con forza come la pace sia l’unica aspirazione della manifestazione fin dalla sua nascita.
“Com_Unity” vuole trasmettere un'idea di comunità che nella rete ritrova una solidarietà e una “complicità”
per la salvezza e un futuro per l’uomo e per il pianeta.
Le 2 giornate di incontri e dibattito cercheranno di sviluppare questo tema grazie alla partecipazione di ospiti a rappresentare quelle comunità che stanno lottando perché non ci sia prevaricazione e violenza.
Arriveranno da tutto il mondo e saranno soprattutto donne. Per raccontare come nessun potere possa sopraffare e prevaricare l’individuo che vuole sentirsi cittadino e non suddito. Le loro storie parleranno di comitati in lotta contro il male che la guerra porta con sé. Contro il dolore e la sofferenza per realizzare un mondo migliore. Per una pace duratura e infinita. Accanto a loro sono stati invitati anche giornalisti, uomini di pace, di scienza, di cultura, che dovranno far capire come la loro appartenenza ad una comunità possa essere transito di conoscenze. Necessarie, importanti se non indispensabili in un momento così buio e privo di informazioni. All’appello, grazie a un tam tam spontaneo, hanno risposto anche quei comitati che da anni lottano contro le ingiustizie del sistema, scegliendo la “Com_Unity” di Osoppo come territorio naturale e legittimo dove incontrarsi per conoscere e scambiare le proprie esperienze.
Qui di seguito l’elenco degli ospiti confermati:
Jan Tamas
Jan Tamas, portavoce del coordinamento Ne Zakladnam (No alle basi) e presidente del Partito Umanista Ceco. Jan Tamas è uno dei leader del movimento che da due mesi in tutta la Repubblica Ceca dice no al sistema radar antimissile che gli Stati uniti vogliono installare in una base militare a 60 km da Praga e in Polonia.
Cinzia Bottene
Portavoce del movimento No dal molin di Vicenza contro la costruzione di una nuova base al centro della città palladiana.
Tibor Varady
rappresentante delmovimento pacifista ungherese
Jinyu Morishita
La Pagoda della Pace di Comiso è stata inaugurata il 24 Maggio1998 dopo anni di perseveranza , e di preghiera del rev. Il monaco che si è stabilito a Comiso sin dai primi anni '80, quando Comiso divenne crocevia del movimento internazionale Pacifista in vista della costruzione della base missilistica americana che fu subito dopo smantellata. La Pagoda si erge su un promontorio , visibile già dalla strada statale Catania-Comiso, in linea d'aria proprio di fronte a quella che sarebbe dovuto essere, strumento di distruzione, la base missilistica.
Herbert Docena
Herbert Docena, ricercatore associato presso “Focus on the Global South”, una ONG di Bangkok che coordina vari centri del Sud-est Asiatico, collabora nella realizzazione del programma “Pace e Sicurezza”. Attualmente il suo lavoro di ricerca è orientato verso il processo di ricostruzione in Iraq e interventi militari stranieri nel Sud-est asiatico. È il coordinatore di numerose campagne contro l’occupazione in Iraq e contro le basi militari nel mondo. È laureato in Economia presso l’Università delle Filippine e collabora con Focus dal 2002.
Anabel Estrella
Presidente della Conferenza Mondiale per l’Abolizione delle Basi Militari Straniere (Ecuador, 5-9 marzo 2007).
Nilda Medina
Maestra in pensione che ha dedicato la sua vita alla giustizia sociale e alla libertà del suo paese, Porto Rico, colonia degli Stati Uniti dal 1898. Fondatrice del “Comité Pro Rescate y Desarrollo de Vieques”, una organizzazione nata nel marzo 1993 che condusse la lotta per l’allontanamento della Marina degli Stati Uniti utilizzando la disobbedienza civile. Nominata al premio Nobel per la Pace.
Lavora attualmente allo sviluppo delle microimprese cooperative a Vieques, riscattando le aree abbandonate dal governo e aiutando a riconvertile in aree economicamente produttive per l’isola.
Wanda Colon Cortez
Wanda Colón Cortés, dirige il Progetto Caraibico di Giustizia e Pace, una organizzazione non governativa fondata nel 1973 che lotta a favore della costruzione di una cultura di pace. Dopo un inizio come volontaria nel 1986, nel 1995 diventa coordinatrice del programma di Educazione per la Pace. Tre anni dopo, come coordinatrice delle delegazioni internazionali di comunità colpite dall’impatto dell’industria militare, promuove uno scambio di esperienze con la isola di Vieques. La sua azione contribuisce significativamente a internazionalizzare la lotta di Vieques contro la militarizzazione e la contaminazione ambientale.
Corazon Valdez Fabros
Segretario generale della coalizione “Nuclear Free Philippines Coalition”, che condusse con successo la lotta contro la centrale nucleare di Bataan e altri progetti nucleari nelle Filippine. La coalizione è stata anche al centro delle campagne contro l’accordo per lo stabilimento di nuove basi militari US nelle Filippine.
Yayi Bayam Diouf
Presidente di “Femmes de Thiaroye contre l'emigration clandestine”, un comitato formato da 375 donne che , come lei, hanno perso figli nel tentativo di emigrare clandestinamente dal Senegal. Al fine di convincere i ragazzi a rimanere in patria, il comitato cerca di offrire loro nuove opportunità di lavoro.
Elvira mujcic
Elvira Mujcic è nata nel 1980 in una località serba. Si è trasferita poco dopo a Srebrenica, in Bosnia, dove è vissuta fino all’inizio della guerra, nel 1992. Da Srebrenica si è spostata con sua madre e i fratelli in un villaggio della Bosnia centrale, nella speranza che la guerra non li raggiungesse. Da lì il destino l’ha portata poco dopo in Croazia, dove è vissuta per un anno in un campo profughi. Poi l’arrivo in Italia, dove vive tuttora. Nel 2004 si è laureata in lingue e letterature straniere e si è stabilita a Roma. Per Infinito edizioni ha pubblicato “Al di là del caos”.
Baha, un giovane studente di Baghdad scampato agli stermini dei battaglioni della morte.
Lidia Menapace
Lidia Menapace è una donna politica italiana.Giovanissima prese parte alla Resistenza partigiana come staffetta partigiana e nel dopoguerra fu impegnata nei movimenti cattolici, nella Democrazia Cristiana e con varie organizzazioni progressiste. Insegnante, simpatizzò per il Partito Comunista Italiano ma nel 1969 venne chiamata dai fondatori nel primo nucleo de Il Manifesto. Lidia Menapace rappresenta inoltre una delle voci più importanti del femminismo italiano. Nelle elezioni politiche del 2006 si candida con Rifondazione Comunista al Senato e risulta eletta. La sua candidatura è stata resa possibile in sostituzione di Marco Ferrando, il leader della minoranza di Rifondazione Comunista, protagonista di una polemica che ha comportato la rimozione dalle liste del partito. È autrice di numerosi libri tra cui: Il futurismo. Ideologia e linguaggio (1968); L’'ermetismo. Ideologia e linguaggio (1968); Per un movimento politico di liberazione della donna (1973); La Democrazia Cristiana (1974); Economia politica della differenza sessuale (1987); Né indifesa né in divisa (1988); Il papa chiede perdono: le donne glielo accorderanno? (2000); Resisté (2001) e Nonviolenza (2004).Poco dopo la nascita del governo Prodi è stata proposta alla presidenza della Commissione Difesa al Senato, gesto considerato un affronto da alcuni elementi della Casa delle Libertà visto il suo antimilitarismo. Al posto della Menapace è stato però imprevedibilmente eletto il senatore De Gregorio (Italia dei Valori), sostenuto dall'opposizione. In un'intervista la Menapace ha affermato l'inutilità delle Frecce Tricolori, definite inutilmente costose e inquinanti.
Falco Accame, ex presidente della Commissione Difesa della Camera e presidente dell'Ana-Vafaf, associazione di assistenza per i familiari dei deceduti appartenenti alle Forze Armate.
Raffaello Masto Inviato di Radio Popolare. Ha seguito le principali crisi africane degli ultimi quindici anni. Autore di quattro libri per l'editore Sperling & Kupfer:
"In Africa" quattro reportage ragionati dalla Somalia, da Etiopia ed Eritrea, dal Ruanda, dal Congo.
"Io, Safiya" la storia della donna nigeriana condannata (e poi assolta) alla lapidazione per adulterio."Libera" la storia di una ragazza eritrea che fugge dal suo paese in guerra e arriva a Lampedusa. "L'Africa del Tesoro" Un altra serie di reportage ragionati da Sudan, Ciad, Congo, Uganda, Angola. Ha realizzato documentari su "Popoli e paesi dell'Africa" e su "Le guerre dimenticate del Continente" venduti in molti paesi del mondo.Collabora con diverse testate italiane.
Eric Salerno è nato a New York nel 1939 e vive in Italia dal 1953. È stato redattore di «Paese Sera», inviato del «Messaggero» per l’Africa e il Medio Oriente e dal 1994 corrispondente da Gerusalemme. Ha pubblicato numerosi volumi e reportage su diversi paesi del mondo e su temi di politica internazionale. Tra i suoi libri più recenti: Rossi a Manhattan (2001), Israele: la guerra dalla finestra (2002); Genocidio in Libia (2005). Mosè a Timbuctu (2006).
Turi Vaccaro, il non-violento che il 27 ottobre 2006 è stato condannato dal Tribunale di Breda (Olanda) a sei mesi di carcere e 750.000 $ di ammenda scontabili con dodici mesi aggiuntivi di detenzione per aver compiuto una azione il 10 agosto, nel sessantesimo anniversario della bomba atomica su Hiroshima - Nagasaki (6-9 Agosto 1945). Quel giorno Turi era penetrato nella base Nato di Woensdrecht e successivamente nell'hangar dell'aeroporto dove danneggiò due arerei F16 capacitati a trasportare bombe atomiche. Turi, aveva rotto con un martello i comandi dei due aerei per un danno calcolato di circa 5 milioni di euro. La base militare ospita 20 testate nucleari.
(In collegamento telefonico) Flavio Lotti è il coordinatore nazionale della “Tavola della Pace” (http://www.tavoladellapace.it/) una associazione fondata il 13 gennaio 1996 presso il Sacro Convento di S. Francesco di Assisi dai promotori della Marcia per la pace Perugia/Assisi "Noi popoli delle Nazioni Unite" (allora riuniti nel Comitato Nazionale per il 50´ Anniversario). La "Tavola della Pace" è un punto di riferimento e una sede di raccordo dei tanti fili che molti stanno seguendo nel proprio impegno per la pace: un luogo di confronto, di verifica e di progettazione comune.
Alfonso Navarra, giornalista attivista nonviolento, è il direttore della redazione associativa di Radio Forum, radio satellitare no profit per la pace. È vicepresidente della Confonlus.
Mariella Cao, rappresentante sarda del comitato “Gettiamo le Basi”, che lotta contro la militarizzazione dell’isola.
Silvia Manderino avvocato protagonista dei processi contro il cvm e l’amianto killer.
Rita Zanutel Assessore della Provincia di Venezia per lo Sport, Tempo libero, Associazionismo.
È presidente della Consulta Provinciale per la Politica del Volontariato, e si occupa di Servizi Sociali alla persona e Politiche per la Famiglia, Politiche di integrazione e di sicurezza sociale, Pace e Cooperazione internazionale.
Roberto Antonaz Assessore all’istruzione, cultura, sport e pace della Regione Friuli Venezia-Giulia. 52 anni, monfalconese, insegnante di storia e filosofia, nel 1991 si è iscritto a Rifondazione Comunista, per la quale ha ricoperto la carica di consigliere regionale per due legislature, dal 1993 al 2003. E' il segretario regionale del Partito e, a livello nazionale, fa parte del Comitato politico nazionale.
Giorgio Carlo Schultze. Laureato in Architettura, vive e lavora a Milano. Esperto di pianificazione energetica, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti d’energia rinnovabile, negli anni ’90, ha collaborato con la Commissione ambiente ed energia del Parlamento Europeo, è stato consulente dell’Assessorato Ambiente – Energia della Regione Lombardia. Tra il 1985 e il 1989 ha promosso la Campagna Internazionale “Amazzonia Vivrai”, conclusasi con l’incontro delle tribù Xavante, in Mato Grosso e Macuxi, in Roraima e la denuncia alle Nazioni Unite del Governo del Brasile e delle multinazionali, responsabili della distruzione della foresta e dell’annientamento delle popolazioni indigene. Negli anni ’90 è stato tra i maggiori protagonisti nella Campagna per la chiusura dei Centri di Detenzione Temporanea per stranieri e per la difesa dei diritti degli immigrati. Tra il 1993 e il 2000 assume la carica di Segretario Generale del Partito Umanista, e partecipa come candidato nelle liste umaniste alla carica di Sindaco di Milano (’93 e’97), di Presidente della Regione Lombardia nelle elezioni regionali del 2000. Nel 1998 viene nominato Presidente della Regionale Umanista Europea (www.humanisteurope.org). E’ Vice-presidente dell’Associazione Umanisti nel Mondo – ONLUS (www.umanistinelmondo.org) con cui ha promosso e sviluppato, in prima persona, progetti sociali e di microimprenditorialità, basati sulla reciprocità ed auto-organizzazione in Brasile e Argentina.
Gianni Barbacetto, nato a Milano nel 1952, è un giornalista e scrittore italiano. Ha lavorato come giornalista per i settimanali Il Mondo e L'Europeo. Dal 1996 è inviato di Diario. Ha scritto articoli anche sul periodico “Micromega”.Cronista giudiziario, le sue inchieste, molte delle quali svolte in collaborazione con il collega Marco Travaglio, hanno perlopiù riguardato gli aspetti oscuri della vita politica e imprenditoriale italiana.Ha pubblicato diversi libri-inchiesta, tra cui:
(con Elio Veltri) Milano degli scandali (1991)
Il grande vecchio (1993)
Campioni d’Italia (2002)
(con Peter Gomez e Marco Travaglio) Mani pulite - La vera storia (2002)
Compagni che sbagliano. La sinistra al governo e altre storie della nuova Italia (2007)
Comitato Contro le Trivellazioni Petrolifere in Sicilia e per le Energie Rinnovabili
Nel marzo 2004 vennero concessi Permessi di Ricerca a 4 Compagnie petrolifere per la Ricerca di Idrocarburi liquidi e gassosi nel Val di Noto in Sicilia, una zona che ha la più alta densità di siti UNESCO in Italia e che sta cercando di darsi un futuro con un turismo culturale e naturalistico ed una agricoltura di qualità. Il Comitato Contro le Trivellazioni Petrolifere in Sicilia e per le Energie Rinnovabili, con sede a Noto, sta cercando in tutti i modi di far conoscere questa grave situazione di pericolo per il futuro di tutta la Sicilia.
Comitato No Dal Molin
http://www.altravicenza.it/dossier/dalmolin.asp
Il caso dell'aeroporto Dal Molin nasce da un accordo segreto, di un paio d'anni fa, tra il precedente governo Berlusconi e il sindaco di Vicenza Hullweck, che, senza rendere partecipi i suoi concittadini, nè il consiglio comunale, si rese disponibile ad accogliere nel territorio vicentino una nuova base americana. Solo nel maggio del 2006 cominciarono a circolare le prime notizie sul progetto e così i cittadini residenti nelle zone limitrofe alla nuova base, costituitisi in sei comitati, cominciarono ad agire in modo coordinato. Secondo questo accordo, la nuova base americana andrebbe ad occupare una zona a nord del comune di Vicenza nell'attuale aeroporto civile Dal Molin e servirebbe agli USA per riunire la 173^ Brigata aviotrasportata Airborne, attualmente presente in parte ad Aviano (Pordenone) e in parte Germania. L'obiettivo statunitense è di intervenire rapidamente nelle areee geografiche del medioriente, ricche di fonti energetiche strategiche per il sistema economico vigente. Vicenza, secondo questo piano, è dunque destinata a diventare un nodo importantissimo per i nuovi assetti militari mondiali. La maggioranza dei cittadini di Vicenza e dei comuni limitrofi è fortemente contraria alla costruzione di una nuova base militare. I motivi del NO sono vari e possono essere riassunti nel fatto che il progetto è devastante, sia da un punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico, perchè una città Unesco, come Vicenza, non può fondare la sua esistenza su un’economia di guerra.
Comitato “Via le bombe”
Il Comitato "Via le Bombe" è nato con lo scopo di sensibilizzare la popolazione affinché sviluppi una maggiore consapevolezza sulla realtà del nucleare e sui problemi etici, ambientali, giuridici che essa comporta; in particolare, si propone di intervenire nella causa in corso contro il governo degli Stati Uniti, in cui si chiede la rimozione degli ordigni nucleari dalla base di Aviano e più in generale dal territorio italiano, nonché di sostenere e promuovere ogni altra iniziativa nonviolenta tesa al medesimo obiettivo.
Comitato “Gettiamo le basi”
http://freeweb.supereva.com/gettiamolebasi/
Pochi sanno che la Sardegna, oltre a essere un’ambita meta turistica, è anche la regione più militarizzata d’Italia. Pochissimi sanno che oltre ad essere un problema morale per chi ripudia le guerre imperialiste, l’invasione degli eserciti rappresenta un grosso rischio per la popolazione civile. Gettiamo le basi, comitato attivo dal 1996, si occupa di diffondere le informazioni relative a tale rischio, di difendere i cittadini dai pericoli non solo socio-economici e ambientali, ma anche di salute pubblica.| Share |
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