Aggressione neofascista in Siberia

Giovedì 26 Luglio 2007 18:59
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Di seguito la traduzione di un comunicato degli attivisti della Siberia pervenutaci in giornata in redazione.

Dichiarazione dei sopravvissuti all'aggressione neofascista al campo di protesta ambientalista di Angarsk.

All'alba del 21 luglio scorso, intorno alle 5 del mattino, il luogo dove ci eravamo stabiliti per campeggiare è stato brutalmente assalito. Diversi fascisti sono piombati all'improvviso sulle nostre tende dandogli fuoco e rubando le nostre cose, colpendoci nel sonno con bastoni, martelli e calci. Il tutto mentre inveivano e urlavano contro gli antifascisti, elemento che non lascia dubbi sulla natura dell'azione: un'incursione fascista coordinata e pianificata.

Va rilevata la lunga attesa che ha contraddistinto l'intervento delle forze dell'ordine e i successivi tentativi da parte della polizia di negare l'esistenza di gruppi neofascisti nell'area di angasrk. La polizia ha invitato i partecipanti al campo ecologista a non comunicare con i giornalisti riguardo all'aggressione subita, ma non possiamo tacere.

La scorsa notte abbiamo perso un nostro compagno: Ilya Borodaenko, morto a causa di un trauma cranico in seguito al pestaggio subito. Ilya la notte dell'assalto è stato il primo a fronteggiare il gruppo fascista. Non perdoneremo la morte di Ilya a prescindere dal corso che potrà mai prendere l'indagine 'ufficiale'. Non fermeremo le nostre attività al campo di protesta ambientalista, non fermeremo la nostra lotta contro la piaga nazifascista e contro la mafia del nucleare, contro la feccia dell'autoritarismo e del razzismo, contro tutto ciò che mira alla distruzione sia della natura che della dignità umana.

Oggi siamo in lutto. Domani continueremo la nostra lotta.

 Fonte: Indymedia Uk.

 

Nicoletta Consumi - DEApress 

  

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 30 Novembre 2007 17:06 )