Wine&FashionFlorence

Giovedì 18 Ottobre 2007 12:02
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Dal 18 ottobre al 4 novembre a Palazzo Pitti in Piazza dei Pitti, 1 Firenze si terrà la settima edizione della rassegna Wine&FashionFlorence, in mostra opere rappresentative del territorio del Levante Fiorentino: gli affreschi di Antonio De Vito, i mosaici di Mauro Tacconi e opere in scagliola realizzate dal laboratorio Bianco Bianchi saranno visibili nell'incantevole cornice del Teatro del Rondo' di Bacco. L'eccezionale importanza della mostra consiste nella presentazione di un affresco di Antonio De Vito appositamente creato per la rassegna. L'esperienza dell'artista originario della Puglia si rifà alla grande tradizione fiorentina: Giotto e Michelangelo sono alcuni dei grandi maestri ai quali si ispira -I Muri dell'arte-, una bottega nata qualche anno fa sulle colline intorno a Firenze. Sui muri antichi di una  torre del 300 dove ha sede la bottega nascono delle opere uniche dipinte con la tecnica piu' pura dell'affresco. L'intonaco preparato con calce e sabbia viene steso sul muro e sulla sua superficie sono  tracciate le linee principali del disegno. I colori usati sono a base di terre naturali. De Vito, dopo la prima mostra organizzata al Palazzo Strozzi di Firenze come collaterale a quella di Botticelli, ha esposto in  varie occasioni in Italia e all'estero suscitando sempre grande interesse. L'arte del mosaico di Mauro Tacconi, figlio d'arte del noto Maestro del Mosaico Fiorentino Marco, ci riporta nella splendida Firenze del Rinascimento dove questa tecnica raggiunse grande splendore. In questa epoca la città ebbe una propria scuola del mosaico, riconosciuta ed appoggiata dai Medici, i cui risultati splendidi e affascinanti sono oggi visibili nei piu' importanti musei del mondo, con una parentesi su l'Opificio delle Pietre Dure. Ad arricchire gli affreschi ed i mosaici, ci sarà la scagliola del laboratorio Bianco Bianchi che, oltre a produrre pezzi unici come tavoli, pannelli e oggettistica, si dedica al restauro di antiche scagliole avvalendosi del prezioso bagaglio di ricette e nozioni tecniche raccolte con dedizione dalla bottega in oltre sessanta anni di attività. Col termine -scagliola- si fa riferimento sia alla particolare tecnica di  intarsio che usa materiali poveri come la polvere di selenite, pigmenti colorati e colle naturali mescolati tra loro, sia ad una varietà della pietra da gesso chiamata appunto selenite o scagliola, reperibile in natura sotto forma di lamelle o scaglie. Si tratta di una lavorazione appassionante e complessa, non tanto per i materiali -semplici-, quanto per la continua applicazione e ricerca che richiede. Per informazioni: TEL 055 3693407
 
Nicoletta Consumi - DEApress 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Novembre 2007 21:26 )