Giornalisti toscani sui fatti di domenica

Martedì 13 Novembre 2007 13:26 DEApress
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Una forte critica alla gestione del flusso di notizie dalle fonti istituzionali agli organi di informazione in relazione alla vicenda del giovane tifoso ferito a morte da un agente di polizia, oltre che una doverosa manifestazione di solidarietà nei confronti di tutti i colleghi che nella giornata di domenica sono stati fatti oggetto di aggressioni verbali e fisiche da parte di frange estreme del tifo organizzato. Questo è quanto intende esprimere il Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, colpito dalla tragedia del giovane ucciso, alla cui famiglia vanno le condoglianze, e dagli incidenti che a essa hanno fatto seguito. In particolare il Consiglio regionale ritiene inaccettabile il black-out informativo istituzionale di circa tre ore dopo la morte del giovane, black-out che presumibilmente ha contribuito ad alzare la tensione in numerose città e stadi d’Italia. Una corretta informazione fin dall’inizio avrebbe infatti potuto funzionare da deterrente. Inaccettabili sono anche le modalità con cui è stata gestita la conferenza stampa nel pomeriggio di domenica dal questore di Arezzo nel corso della quale è stata fortemente limitata la possibilità dei giornalisti di ottenere risposte a numerose   domande. Per il Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana si tratta di una aperta violazione del diritto dei giornalisti a svolgere il proprio lavoro, oltre che dei cittadini a essere informati. I giornalisti toscani, infine, sono vicini a tutti gli operatori della informazione che domenica sono stati oggetto di intimidazioni e violenze, così come alle forze dell’ordine e ai cittadini che in diverse città italiane hanno dovuto subire le ingiustificabili violente reazioni di sedicenti tifosi.

 DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 13 Novembre 2007 13:42 )