
Paolo Ignesti, Presidente CONI Firenze: “Lo sport non può giustificare la violenza”
“Avvenimenti che ci lasciano attoniti e sconvolti”, questo il primo commento del Presidente del CONI Firentino Paolo Ignesti di fronte ai fatti di domenica. “Ritengo tuttavia corretta la decisione di non fermare il campionato di calcio – prosegue il Presidente Ignesti – poiché il comportamento responsabile della maggior parte dei tifosi, come quelli di Firenze, dimostra che non può essere il calcio, o lo sport più in generale ad esser preso a pretesto per giustificare la violenza, o tantomeno per spiegare gli attacchi alla polizia e ad ogni forma di regola e di rispetto per gli altri.” Se da un lato si apre quindi oggi la necessità di una profonda riflessione su quello che è accaduto, dall’altro deve esser ben chiaro che questo tipo di eventi e di violenza nulla hanno a che vedere con il mondo dello sport, un mondo che si prefigge da sempre gli obiettivi del rispetto degli avversari, della partecipazione, della lealtà. “Colpire oggi lo sport, quindi – è l’opinione del Presidente del CONI Fiorentino - avrebbe il significato di fornire una giustificazione alla follia di quei pochi che muovono le masse in quei contesti dove questo risulta più semplice; azioni che trovano origine solo e soltanto in una società civile moralmente debole, che ha smarrito gli ideali veri, il senso civico ed il rispetto per gli altri.” Conclude Paolo Ignesti: “Occorre quindi, all’indomani di questa domenica in cui si è scordato il vero senso dello sport, in cui un giovane ha tragicamente perso la vita, ripartire, per guarire ciò che è veramente marcio: non il calcio, ma una parte della nostra società civile. Ed è dalla scuola che si deve ripartire, con la forte collaborazione di tutte le istituzioni.”
DEApress
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