
I TESORI NASCOSTI DI SAN LORENZO La ricca miniera inesplorata del tesoro mediceo-laurenziano di San Lorenzo resterà tale ancora per poco. Infatti, da sabato 1 dicembre sarà inaugurato un nuovo Museo, nato e sviluppato grazie a un’idea ed al lavoro di Elisabetta Nardinocchi e Ludovica Sebregondi. L’ex sede della Compagnia del SS. Sacramento, nei sotterranei del complesso di San Lorenzo, era – fino ai recenti restauri – un magazzino abbandonato. Oggi il «magazzino» torna a vita nuova, in tutto il suo splendore e con tutto il carico di una memoria sacra, come “Museo del Tesoro di San Lorenzo”.“Conservare, curare e valorizzare” sono i tre obiettivi preposti dai curatori museali, nonché dai sostenitori al progetto nelle figure del monsignor Angiolo Livi e monsignor Fabrizio Porcinai, parroci della parrocchia di San Lorenzo. La realizzazione si deve inoltre al concreto sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che ha contribuito nel rendere l’immensa e in parte ancora nascosta ricchezza del grande complesso, degna della sua memoria. Il nuovo Museo del Tesoro propone al pubblico, attraverso circa quaranta opere databili tra il XIV e il XIX secolo, uno spaccato del patrimonio di arredi liturgici e di reliquiari di pertinenza della basilica laurenziana, già parzialmente documentato da quanto esposto nelle sagrestie della cappella dei Principi.Come è noto, nell’ambito del percorso museale delle Cappelle Medicee, vennero infatti trasferiti nel 1945 parte dei donativi legati ai papi medicei Leone X e Clemente VII e un consistente numero di reliquiari provenienti dalla Cappella Reale di palazzo Pitti. Ma proprio le suppellettili di stretta pertinenza della basilica vennero escluse. Il nuovo Museo, con il recupero di questa parte del patrimonio, assolve la funzione di completare l’immagine della raccolta.Tra le opere esposte, pezzo d’eccezione è lo straordinario Cristo in argento e argento dorato di Michelozzo, del 1444, proveniente da una Croce realizzata anche con il concorso di Cosimo il Vecchio de’ Medici.Il nuovo spazio espositivo, allestito dall’architetto Antonio Fara, non ha aperture dirette verso l’esterno e si trova, insieme al nuovo book-shop e alle tombe di Donatello e di Cosimo il Vecchio, all’interno di un percorso a cui si accede dalle scale che scendono dal chiostro e che si snoda nei sotterranei.

Il Tesoro della Basilica di San Lorenzo sarà aperto tutti i giorni feriali dalle 10 alle 17 e la domenica (da marzo ad ottobre) dalle 13,30 alle ore 17. Il costo del biglietto – comprensivo della visita alla basilica – è di € 3,50; l’ingresso è gratuito per i residenti della provincia di Firenze.
Barbara Provvedi-DEApress
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