Politica Energetica? MPC risponde

Martedì 04 Dicembre 2007 23:59 Silvana Grippi
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Rossi (Movimento Politico dei Cittadini):
"Le scelte energetiche oggi? Una condanna a morte"
Forte condanna delle scelte di politica energetica da parte del Senatore Fernando
Rossi (MPC), quest'oggi in apertura di seduta.
 
"Il nostro paese ha svolto una meritoria opera di sostegno per ottenere un voto
dell'ONU per la moratoria sulla pena di morte. Nei giorni scorsi ho visitato il
quartiere S. Giovanni di Napoli e mi chiedo perché, con l'autorizzazione a
realizzare un impianto Turbogas,  si sia deciso di applicare la pena di morte ad un
imprecisato numero di abitanti di quella città, addirittura senza nemmeno applicare
una parvenza di tutela della salute rappresentato dalle procedure obbligatorie di
Valutazione Impatto Ambientale. Sono lavori illegittimi ed in violazione di ogni
elementare regola di tutela della salute dei cittadini.
 
Altrettanto avviene a Modugno (BA), dove gli stessi EE. LL. rinunciano a verificare
l'osservanza delle, pur labili, disposizioni da loro emanate.
 
Quello delle Turbogas è un businnes osceno, che l'Organizzazione Mondiale della
Sanità, pur fermandosi alle PM 10 (e quindi non calcolando il devastante impatto
delle nanopolveri), stabilisce portatore di morti, malattie invalidanti e danni
permanenti al sistema cardiovascolare, alle vie respiratorie ed all'apparato
digerente.
 
Ho già presentato, in data 16 maggio, una interrogazione sull'incredibile immissione
in atmosfera di diossina all'Ilva di Taranto (90,3% del totale nazionale), una sulla
centrale a carbone di Civitavecchia (il 17 ottobre), una su Modugno e oggi stesso ne
presenterò una su Napoli, ma i tempi delle risposte sono lunghissimi e lo diventano
ancor più quando di mezzo c'è la vita delle persone." 
Rossi ha poi rivolto un accorato appello al Presidente del Senato: "Mi rivolgo
quindi a lei, che è la seconda carica dello Stato, augurandomi che voglia far
sentire la sua autorevole voce presso il Governo, e presso tutte le sedi competenti;
ma se anche questo risulterà inutile, a causa delle buone protezioni politiche di
cui godono le grandi società coinvolte nell'affare delle Turbogas, ....non ci
resterà che rivolgerci alla Magistratura per bloccare i lavori e per ottenere,
nonostante i tempi lunghi, la condanna dei responsabili.....sempre che il potere
politico non decida di intervenire per sbarrarle la strada."

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