Uffizi: si alla loggia Isozaki

Giovedì 13 Dicembre 2007 14:05 Giacomo Brogi
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nella foto: il progetto della loggia Isozaki
 

 

La Loggia per l´uscita degli Uffizi si farà! Dal 1998, anno in cui Palazzo vecchio bandì il concorso internazionale con il sindaco Mario Primicerio e il soprintendente Antonio Paolucci, sono ormai passati 8 anni. Un lungo periodo pieno di polemiche e schieramenti opposti, che hanno visto inasprirsi il dibattito tra contrapposizioni politiche, tra destra (contro) e sinistra (a favore) del progetto, alimentate e colorate dalle uscite di Vittorio Sgarbi, nel periodo in cui era sottosegretario del ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani, in accordo con l´allora soprintendente ai monumenti Domenico Valentino. La figura architettonica scelta da Isozaki - la loggia - evoca la nostra storia culturale e ricorda uno spazio d’incontro del passato quando le logge erano luogo di discussione, di comunicazione e di arte, insomma di crescita culturale e civile, che è un po' l'emblema e il significato più profondo di Firenze e anche il paradigma degli Uffizi. Il progetto è quello del 1998: 23,6 metri di altezza dal livello di via Castellani, il materiale usato è acciaio rivestito di pietra serena extradura,con l’aggiunta di liste di vetro per assicurare leggerezza e trasparenza alla parte superiore. Costerà circa 7 milioni e i lavori saranno appaltati all'inizio della prossima primavera, dopo la messa a punto del progetto esecutivo e il relativo bando di gara. La domanda è sempre la stessa? E’ giusto realizzare un progetto d’arte contemporanea all’interno del cento storico di Firenze?Il dibattito è aperto, certo è,come pensano alcuni, che anche grandi del passato come Brunelleschi e Poggi innestavano il nuovo sull'antico, variando le figure e rinnovandole.

Giacomo Brogi-DEApress

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