Legge elettorale

Domenica 16 Dicembre 2007 13:57 Fabrizio Cucchi
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Riporto (ebbene si, con un certo ritardo), larghi stralci del comunicato stampa di Marco Ferrando, portavoce nazionale del Movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori, sul dibattito sulla legge elettorale,in data 13 Dicembre 2007:

"Tutto il contenzioso sulla legge elettorale rimuove il principio democratico più elementare: la corrispondenza tra composizione del parlamento e l'orientamento degli elettori.

Le proposte in campo partono infatti dal principio opposto: regalare a partiti e/o a coalizioni di minoranza una rappresentanza parlamentare di maggioranza. Ossia regalare loro a tavolino quel consenso che non riescono a procurarsi sul campo, per consentire loro di governare "più stabilmente" contro la maggioranza della società, e così di varare più "rapidamente" missioni militari, sacrifici sociali, decreti xenofobi.

E' vero così va in larga parte dell'Europa capitalista. Ma che interesse hanno i lavoratori a leggi elettorali di questo tipo?

[.....]

Il Partito Comunista dei Lavoratori (PCL)è l'unica sinistra italiana che, anche sul terreno democratico, parte da i principi e dall'interesse generale del mondo del lavoro. Che non è quello della "governabilità" delle politiche antioperaie, ma è quello del diritto democratico di rappresentanza delle ragioni indipendenti dei lavoratori, senza regali ai partiti borghesi. Una testa , un voto; proporzionale pura, ovunque, senza sbarramenti: questa è la nostra rivendicazione".

Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 16 Dicembre 2007 13:59 )