
Uno scatto di Von Gloeden
Sgarbi ci riprova. Stavolta punta sulle foto choc. Dopo essersi visto censurare la mostra “Vade retro” dal Sindaco Letizia Moratti, l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Vittorio Sgarbi, maestro nell’arte della provocazione, ci riprova a tenere alta la temperatura, dichiarando il 2008 “anno della fotografia” e proponendo un calendario di retrospettive, alcune delle quali ad alto contenuto sensuale-erotico.
Non a caso l’overture dell’anno delle istantanee sarà la mostra del barone Von Gloeden, le cui opere avrebbero dovuto aprire la mostra “Arte e omosessualità”, e che ritorneranno, dal 23 gennaio al 24 marzo in quello stesso Palazzo della Ragione, le cui sale non aprirono mai la tanto chiacchierata esposizione.
Gli efebi nudi e dal sapore classico, immortalati dal nobile tedesco che alla fine dell’800 si trasferì a Taormina alla ricerca di una Magna Grecia perduta, rappresenteranno la casta inaugurazione di un calendario che preannuncia picchi molto più piccanti.
E’ improbabile che passi inosservata la monografia di Joel Peter Witkin, “un sadomasochista di rara cattiveria” come ha riconosciuto lo stesso Sgarbi. Il fotografo new yorkese che esibisce senza pudori nudità integrali di uomini, donne, ermafroditi e transgender, aprirà a gennaio la serie di mostre a Palazzo Reale, che ospiterà anche gli scatti dal gusto erotico decadente del cieco Jan Saudek e le istantanee dalle tinte fetish di Micha Klein già inserite nel catalogo di “Vade retro”.
La prossima primavera arriverà al Palazzo della Ragione la mostra curata da Marcello Sorgi e dedicata a Gianni Agnelli e una retrospettiva del reporter new yorkese di cronaca nera Weegeee e una mostra sull’America profonda immortalata dallo svizzero Robert Frank.
Non a caso l’overture dell’anno delle istantanee sarà la mostra del barone Von Gloeden, le cui opere avrebbero dovuto aprire la mostra “Arte e omosessualità”, e che ritorneranno, dal 23 gennaio al 24 marzo in quello stesso Palazzo della Ragione, le cui sale non aprirono mai la tanto chiacchierata esposizione.
Gli efebi nudi e dal sapore classico, immortalati dal nobile tedesco che alla fine dell’800 si trasferì a Taormina alla ricerca di una Magna Grecia perduta, rappresenteranno la casta inaugurazione di un calendario che preannuncia picchi molto più piccanti.
E’ improbabile che passi inosservata la monografia di Joel Peter Witkin, “un sadomasochista di rara cattiveria” come ha riconosciuto lo stesso Sgarbi. Il fotografo new yorkese che esibisce senza pudori nudità integrali di uomini, donne, ermafroditi e transgender, aprirà a gennaio la serie di mostre a Palazzo Reale, che ospiterà anche gli scatti dal gusto erotico decadente del cieco Jan Saudek e le istantanee dalle tinte fetish di Micha Klein già inserite nel catalogo di “Vade retro”.
La prossima primavera arriverà al Palazzo della Ragione la mostra curata da Marcello Sorgi e dedicata a Gianni Agnelli e una retrospettiva del reporter new yorkese di cronaca nera Weegeee e una mostra sull’America profonda immortalata dallo svizzero Robert Frank.
Fonte: La Nazione
Giovanna Hollesch - DEApress
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