Muezzin licenziati

Venerdì 04 Gennaio 2008 13:13
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Il governo Egiziano ha deciso di intervenire sull'inquinamento acustico del Cairo mandando a casa i muezzin. E sostituendo il loro richiamo alla preghiera con un audio unificato, registrato da un professionista della salmodia sacra, trasmesso a decibel dimezzati.
Il ministero degli Affari religiosi ha già acquistato 4mila apparecchi radio, da distribuire alle grandi moschee così come alle semplici sale di preghiera.
Agli abitanti della capitale infatti quest'idea del richiamo artificiale non piace affatto ed anche la reazione dei muezzin è stata ovviamente adirata, visto che per il loro servizio ricevono uno stipendio modesto ma regolare dal Ministero per gli affari religiosi.
Il sospetto dei tradizionalisti è che l'adhan (la preghiera) unificato sia il primo passo verso lo smantellamento dell'Islam in Egitto, e che sia stato imposto da Washington al governo del Cairo. Il timore di molti fedeli è che il regime egiziano di ispirazione laica guidato dal presidente Hosni Mubarak, possa far cadere in disuso la preghiera. Scomoda certo, ma pur sempre parte di uno dei cinque pilastri dell'Islam.

Nicoletta Consumi - DEApress

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