Statunitensi contro guerra comunicano

Mercoledì 13 Febbraio 2008 11:16 amministratore
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Solidarietà con i 13 manifestanti condannati per la loro opposizione alla guerra contro la Yugoslavia il 13 maggio 1999 a Firenze.
Gli Statunitensi contro la Guerra (Firenze) esprimono la loro totale solidarietà con gli amici del movimento fiorentino contro la guerra, condannati ingiustamente a 7 anni di carcere (dopo 9 anni!) per le vicende collegate alle violenze della polizia davanti al Consolato statunitense in data 13 maggio 1999 in occasione dello sciopero generale nazionale contro la guerra alla Yugoslavia da parte del Governo USA di Bill Clinton, sostenuto dal Governo italiano di Massimo D’Alema. 
Molti di noi cittadini statunitensi erano presenti quel giorno davanti alla nostra sede diplomatica per chiedere una sospensione immediata dei bombardamenti degli aerei da guerra USA che portavano la morte e la distruzione dalle basi militari italiane per ben 78 giorni con almeno 600 raid aerei al giorno.
Eravamo testimoni della tremenda violenza della polizia davanti al Consolato, senza provocazione, contro dimostranti pacifici, con bambini in passeggini, disabili in sedie a rotella ed anziani.  Una vera vergogna.  Speravamo in una condanna della polizia da parte della giustizia italiana.
Invece è gravissimo che le accuse pluri-documentate contro la polizia siano state quasi subito archiviate, mentre chi aveva osato esprimere il proprio dissenso alla guerra è stato criminiliazzato e condannato a 7 anni di carcere!   Ma forse ancora più grave è il fatto che non sia mai stato portato davanti alla giustizia chi ha le mani sporche del sangue di quella guerra criminale, con la morte di migliaia di persone innocenti, le devastazioni ambientali, la distruzione delle fabbriche yugoslave come le installazioni industriali di Pancevo e la fabbrica Zastava di Kragujeva, il bombardamento micidiale della televisione di stato e dell’Ambasciata cinese a Belgrado e delle centrali elettriche, degli impianti per il trattamento e la depurazione delle acque, dei ponti sui fiumi, degli ospedali e scuole…
Negli Stati Uniti d’America abbiamo già sperimentato di prima mano come il sistema di  “guerra permanente”, che secondo il Presidente Bush dovrebbe durare almeno altri 50 anni, porta alla distruzione dei diritti civili (vedi Patriot Act I e II) e alla tortura e violazione dei diritti degli imputati (vedi carceri e voli segreti della CIA, waterboarding, Abu Ghraib, Baghram, Guantanamo, ecc.). 
Quindi è con estremo sconcerto che siamo testimoni dell’attuale ondata di repressione giudiziaria che travolge l’Italia:  non solo la surreale condanna dei no-war fiorentini, ma anche le richieste di condanna del dissidenti pacifisti e anti-liberisti nei processi a Genova, a Cosenza e adesso anche a Vicenza.
Gli Statunitensi contro la Guerra (Firenze) ribadiscono la loro incondizionata solidarietà agli ingiustamente accusati di Firenze, Genova, Cosenza e Vicenza.  Siamo convinti che un altro mondo è possibile e necessario, ma solo se si inizia a processare i fautori della guerra e dello sfruttamento globale e non i pacifisti e chi lotta per la giustizia sociale. Statunitensi contro la Guerra (Firenze).
 
DEApress 

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