
Da martedì 19 a domenica 24 febbraio al Teatro della Pergola si terrà lo spettacolo teatrale ‘Due partite’, la prima commedia per il teatro scritta e diretta da Cristina Comencini. Cristina Comencini declina al femminile la contemporaneità di oltre quarant’;anni di storia in Due partite, successo della scorsa stagione, da lei scritto e diretto, primo felice incontro con la scena teatrale dopo le innumerevoli conferme letterarie e cinematografiche.
Ed è la prima delle tre regie cinematografiche che si avvicenderanno sul palcoscenico della Pergola per arricchire testi classici o inediti di particolari suggestioni.
Dopo la Comencini, dal 26 febbraio al 6 marzo, la regia di Lina Wertmuller rende omaggio a Goldoni nel Tricentenario della nascita dell’autore con l’allestimento de La vedova scaltra, dal 4 al 9 marzo è Francesco Rosi, Orso d'Oro alla carriera al festival di Berlino, a dirigere Luca De Filippo nella tarantella in tre atti Le voci di dentro di Eduardo.
In Due partite le quattro le attrici in scena, Sara Bertelà, Stefania Felicioli, Susanna Marcomeni, Chiara Noschese, nei due atti della commedia, si avvicendano nel doppio ruolo di madri e figlie con quasi mezzo secolo trascorso al rialzarsi del sipario. Vita, dolori,
maternità, carriera, solitudine, battaglie, condizioni ed essenze si rivelano e confessano nell’intimo confronto di un dialogo tra donne, le
madri degli anni sessanta nel primo atto e le figlie del nuovo millennio nel secondo. "Ma due partite In realtà è un testo che parla molto anche degli uomini, - sottolinea Cristina Comencini - nel senso che l’identità femminile viene svelata come in uno specchio: si affronta il tema donna/uomo partendo dal modo in cui la donna si specchia nell'uomo: le due identità maschile e femminile sono strettamente legate E questo anche se gli uomini sono costantemente assenti: si contano le loro presenze o le angosciose assenze."
Nicoletta Consumi - DEApress
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