Due giorni contro la repressione

Mercoledì 27 Febbraio 2008 14:54 Giovanni Perna
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Momento importante a Firenze per reagire e far sentire la propria voce in merito alle condanne a sette anni comminate ad attivisti e militanti che manifestarono il 13 maggio 1999 in difesa dell’art. 11 della Costituzione e contro la guerra Nato nei balcani subendo una carica della polizia al Consolato Usa. Il prossimo fine settimana vedrà infatti una due giorni di dialogo e spettacoli volti alla discussione di idee e contenuti che possano riunire anime e culture di movimenti diversi sotto la grande ala della libertà di espressione e di dissenso.
Il luogo scelto è – non a caso – un tendone in Piazza Ghiberti, nel quartiere di Santa Croce, a pochi metri da quella stessa aula bunker dove è stata emessa la sentenza.
Questo tendone sarà un luogo di incontro per tutti coloro che vorranno partecipare o anche solo sentire e sostenere gli imputati, e per far si che l’asse processuale Genova, Cosenza, Firenze assuma una rilevanza ed un’attenzione politica primaria.
La campagna organizzata cui si è deciso di dar vita – come ci dicono gli organizzatori - è quella del “processo al processo”, in attesa della sentenza di appello. La tavola rotonda partirà sabato 1 marzo alle 17, con un’assemblea di confronto nazionale dal titolo “Controllo sociale e processi ai movimenti: come rovesciare le politiche securitarie?”, seguiranno spettacoli teatrali e concerti con la partecipazione della compagnia Teatro nascosto di Volterra che presenterà lo spettacolo “Città in guerra” , 24 grana , Meg e No Dal Molin Rock Band. Domenica 2 marzo si apriranno invece i lavori alle 10, con l’assemblea nazionale “Genova, Porto Alegre, Firenze, 15 febbraio, e il nuovo ciclo dei movimenti sociali” per concludere alle 14 con l’assemblea nazionale del Patto contro la precarietà.
 
Giovanni Perna - DEApress 

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