Minacce a Sonia Alfano

Mercoledì 05 Marzo 2008 15:16 Giovanni Perna
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Poco più di un mese ci separa dalle elezioni regionali in Sicilia dopo la condanna in primo grado a Cuffaro, e già tornano a farsi vivi i soliti ignoti che infangano questa regione. Varie lettere minatorie sono state infatti recapitate negli scorsi giorni a Sonia Alfano, candidata alla Presidenza della Regione dagli “Amici di Beppe Grillo”. Le missive contenevano ingiurie e calunnie, oltre che per Sonia, anche per il padre Beppe, ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1993, per alcuni esponenti politici siciliani e per i genitori di Attilio Manca, l’urologo siciliano trovato morto in circostanze misteriose. Proprio i due genitori, fermamente convinti che il figlio sia stato ucciso dopo essere stato costretto ad assistere il boss Bernardo Provenzano durante l’intervento alla prostata cui fu sottoposto a Marsiglia, si sono apertamente dichiarati solidali con la Alfano. La lettera, spedita da Catania e scritta in un italiano sgrammaticato, pare facesse riferimento ad alcuni incontri della Alfano avvenuti nelle settimane precedenti, il che lascia presupporre che la candidata alla regione sia stata pedinata. Questa mattina Sonia ha quindi presentato denuncia alla questura di Palermo visto che – tra l’altro -  gli è stata revocata la scorta che il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza le aveva assegnato nel 2006. Secondo la Alfano la lettera contiene “vergognosi inulti alla figura di mio padre e alla mia persona”. Naturalmente – ha continuato Sonia – queste abiette manovre non mi faranno deflettere dal mio impegno, anzi lo rinvigoriranno. Piuttosto noto con pena il silenzio complice di coloro che ipocritamente auspicavano una campagna elettorale civile. Da parte nostra rivolgiamo tutta la solidarietà possibile alla Alfano in attesa che qualcosa cambi, e stavolta non col gattopardiano scopo che tutto resti come era prima. 

 

Giovanni Perna - DEApress 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 05 Marzo 2008 15:26 )