Tumulo estrusco in pericolo

Mercoledì 12 Marzo 2008 12:05 amministratore
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Nella foto: il Tumulo Etrusco di Quinto. 

 

“Lunedì 3 marzo 2008, dopo circa 10 anni di interdizione alla  fruizione pubblica del bene artistico archeologico ipogeo più significativo del comprensorio fiorentino, a Quinto, il tumulo etrusco  della montagnola è stato oggetto di una grave trasformazione che ne altera le caratteristiche morfologiche e paesaggistiche.” Questo il commento del Prof. Mauro Ugolini  dell’'associazione Alternativa Città per l'Uomo.
Sembra infatti che oltre 10 alberi di alto fusto, e vari cespugli, di preziose specie  ornamentali, caratteristiche dei parchi toscani, siano stati abbattuti.  Erano monumenti verdi, veri e propri, che da secoli segnavano la  geomorfologia del tumulo da epoche precedenti alla scoperta della  sottostante tomba etrusca avvenuta negli anni '60. “È l'ultimo atto scellerato che deturpa un paesaggio di alto valore
storico ambientale. – ha affermato il Professor Ugolini - Dopo la disgraziata scelta del tracciato della linea TAV che passa a pochi metri sotto la stessa tomba etrusca, viene spacciato come ripristino e salvaguardia , ma chi afferma ciò non  rispetta gli elementi geomorfologici dei tumuli etruschi in questo territorio."
Pare che dopo il taglio degli alberi il progetto finanziato da TaV  preveda lo scorticamento del terreno al di sopra delle pietre della tomba. “Questo – continua il Professor Ugolini -  non considera l'insieme degli elementi costruttivi  etruschi (le pietre , l'argilla a, gli inerti)." 
Il Professor Ugolini spera che il restauro si attenga a principi conservativi dell'insieme degli elementi etruschi (Tumulo esterno; tholos dromos e parti ipogee; stratigrafie di costruzione in argilla, pietra, terra battuta etc). Come pure spera che vengano fatti monitoraggi da esperti esterni terzi rispetto agli amministratori, ai tecnici espressione dei politici , ai tecnici indicati o finanziati dagli operatori interessati (TAV, ferrovie etc.) se non addirittura indicati da TAV.
“Da anni ho chiesto l'intervento di esperti internazionali, oltre ad una trasparente e continua informazione dei cittadini, unici e soli custodi di un patrimonio così importante.” Ha concluso il Professor Ugolini.

 DEAndr

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