DIPENDENTI REGIONALI
Doverose aggiunte e precisazioni
allo “spottone” ichiniano
"Se ci sono finti malati e medici compiacenti chi di dovere provveda non sarà certo il sindacato ad opporsi" Andrea Brachi Segretario Generale della CGIL FP sui dipendenti regionali presunti fannulloni
Firenze, 13 marzo, 2008.- Torna con cadenza regolare il tormentone sui dipendenti pubblici assenteisti e fannulloni o presunti tali. Nel merito interviene oggi Andrea Brachi segretario generale della FP Cgil:
“Ci risiamo. Riecco puntuale [N.d.R.: La Repubblica Firenze del 13 marzo] il tormentone sui dipendenti pubblici fannulloni ed assenteisti. L’occasione è oggi (oggi si fa per dire) una ricerca curata dal prof. Ichino (datata 19 gennaio e resa nota alla stampa dal Presidente della Regione Lazio Marrazzo il 4 febbraio) sulle Regioni.
Finalità della ricerca dovrebbe essere la valutazione dell’efficienza della macchina burocratica e l’individuazione degli sprechi e dei modelli organizzativi per ottimizzare le risorse professionali, ma tutto finisce, nella cronaca, per ridursi a quanto guadagnano i dipendenti e quanto si assentano dal lavoro.
“Siamo un popolo di impiegati pubblici assenteisti” è l’incipit dello “spottone” giornalistico che accompagna l’intervista al prof. Ichino.
L’articolista si fa prendere dal verbo ichiniano e supera il maestro (che pare più misurato del solito dando qualche riconoscimento al merito dei lavoratori pubblici, pur sempre elettori no?) quando definisce le ferie (diritto costituzionalmente riconosciuto, insieme al riposo settimanale ed al limite orario della giornata lavorativa, vedasi Cost. art. 36) come “vacanze retribuite”.
In Toscana siamo sopra la media nazionale delle assenze per malattia ed altre cause? Sì.
Ma forse sarebbe il caso di ricordare che in Regione Toscana le donne costituiscono la maggioranza degli addetti. Infatti le astensioni per maternità (ricordo che la legge le definisce obbligatorie) ed i congedi parentali incidono per l’11% sul totale.
Bisogna forse anche dire dei cittadini con disabilità, costretti a sottoporsi a periodiche e talvolta frequenti terapie, che trovano occupazione nella pubblica amministrazione.
Bisogna infine tenere di conto che in Regione Toscana ogni assenza dal lavoro deve essere sempre scrupolosamente giustificata e documentata. Poi se ci sono dipendenti che si ritiene si fingano malati con la complicità dei medici compiacenti e di altrettanto compiacenti servizi ispettivi, chi di dovere provveda e proceda, non sarà il sindacato ad opporsi". nb
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