La FIS comunica

Martedì 18 Marzo 2008 11:12 DEApress
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I titoli di diversi giornali e telegiornali di ieri hanno voluto come al solito attirare l'attenzione, a scapito della vera informazione.
Riteniamo di dover dare delle precisazioni nel merito della ricerca presentata il 15 marzo a Firenze; la ricerca si riferisce ad un campione di ragazzi italiani ed europei (provenienti da 25 paesi diversi) che non rappresenta,in senso statisticamente significativo, tutti gli scout italiani e stranieri tra i 16 e i 24 anni ma i 3500 partecipanti all'evento RoverWay 2006. Dall'indagine emergono molti dati ma sono stati volutamente scelti SOLO quelli che potevano avere un contenuto "scandalistico" dei comportamenti dei ragazzi e tralasciando tutte le risposte sulle motivazioni all'essere scout. I risultati non li vogliamo sottovalutare e ci interrogano sul nostro fare educazione oggi, nella scelta di stare a fianco dei ragazzi e di fare educazione, scelta che ci espone anche a questi voluti fraintendimenti che vogliono considerare i ragazzi come problema e non soggetto che si forma e si struttura in un ampio arco di tempo. Speravamo si fosse colto qual è il senso della proposta scout: avventura,amicizia, solidarietà, pace, condivisione di esperienze, la vita di comunità, il costante miglioramento di se stessi, l'assunzione di responsabilità personali e collettive. Invitiamo chi avesse voglia di ragionare seriamente su questi dati a seguire sul sito della federazione gli approfondimenti o a contattarci per un confronto.


Chiara Sapigni e Sergio Fiorenza – Presidente e vice presidente FIS

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