Intervista al sindaco di Osoppo l’avvocato Luigino Bottoni sulla possibilità
di avere un gestore unico del parco del Rivellino.
D: Cosa ne pensa dell’incontro organizzato dall’associazione Rototom il 28
marzo alle 20,00 nel comune di Osoppo per illustrare il progetto della Fondazione?
R:Anche da parte nostra abbiamo rilevato la necessità di fare una
riflessione sulla gestione del parco del Rivellino. Riuscendo a capire che
proprio per la caratteristiche di un comune così piccolo non è possibile
gestire autonomamente un’area simile. L’amministrazione può individuare
degli obiettivi e dare delle direttive ma non abbiamo le risorse economiche
sufficienti. Ragionando su questi termini abbiamo raccolto con interesse e
piacere la richiesta del Rototom di creare uno strumento per capire in che
termini e in quali forme costituire una entità diversa da quella pubblica.
Quindi ci interessa la Fondazione che potrebbe occuparsi di tutte quelle
operazioni specifiche che né l’uno né l’altro soggetto riuscirebbero a
seguire. Siccome è una materia nuova, e per nulla semplice dal punto di
vista giuridico, abbiamo chiesto al Rototom un chiarimento nel dettaglio
delle funzioni di questo strumento. Il presidente dell’associazione Filippo
Giunta ha spiegato che era opportuno parlare con un esperto che è stato
individuato in un notaio di Milano, il dott. Florian, che è uno dei pochi
esperti in questo campo e che sarebbe disponibile a spiegare come impostare
il rapporto tra pubblico e privato.
D: Il Rototom da settembre sta eseguendo dei lavori nel parco e questo
strumento potrebbe garantire una continuità per la salvaguardia del parco. O no?
R: Questa deve essere la via d’uscita. Fino ad oggi il parco è stato usato
solo per il Sunsplash ma dal momento che la regione Friuli Venezia Giulia
ha mostrato una particolare attenzione con un finanziamento di 500 mila
euro, è evidente che l’area è di interesse regionale e deve essere sfruttata
anche per altri eventi di riferimento più ampio. Ma tutto questo non deve
scontrarsi con l’interesse della popolazione che deve poter usare
quotidianamente il parco per una passeggiata, un gioco dei bambini, una gita
in bicicletta. Quindi vogliamo un parco dalla doppia funzionalità: per gli
eventi straordinari e per un utilizzo giornaliero da parte della cittadinanza.
Devo dire che i lavori che il Rototom sta eseguendo da settembre ci hanno
permesso di capire che l’associazione non sta lavorando solo per il festival
ma perché tutta l’area sia fruibile da parte della collettività .
E crediamo che questo incontro del 28 marzo sia una tappa
importante per creare questo strumento di uso comune che è la Fondazione
che metta assieme interessi che sono pubblici e privati ma che sono comuni e
che non devono essere contrapposti come è stato per il passato. Questo ha
creato difficoltà da cui siamo usciti con polemiche e incomprensioni ma
adesso abbiamo capito di essere due entità diverse che però possono lavorare
assieme per aggiungere una stessa meta: la salvaguardia e il mantenimento di
un’area importante per il territorio come il parco del Rivellino.
Rototom - Ufficio Stampa Liliana Boranga