Teatro di Marradi

Venerdì 04 Aprile 2008 10:35 Lara Fontanelli
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M.: “ E’ tutta la vita che mi sento così. Gli altri corrono e io faccio fatica
a stargli dietro. Gli dico: potete andare più piano? Mi sputano in faccia…”
Dall’autore italiano più esportato all’estero, due attori della scena toscana
portano sul palco della città di Dino Campana,
MARATONA DI NEW YORK al Teatro degli Animosi di Marradi 
sabato 5 aprile alle ore 21
Compagnia Teatro ‘O 
Presenta 
Maratona di New York 
di Edoardo Erba 
Direzione artistica: Paolo Papini - Leonardo Torrini  Tel: 339 3318580 
e-mail: teatroo@teatroo.it  sito internet: www.teatroo.it 
regia Lodovico Giurà  con Emanuele Capoano e Paolo Papini 
Aperta campagna di notte. Due giovani si incontrano per iniziare quello che sembra
un allenamento in preparazione alla maratona di New York. Durante la corsa, uguale
a
tanti altri allenamenti, Mario e Steve si raccontano l’uno all’altro in un
alternarsi di momenti comici e drammatici. Da questa situazione di apparente
normalità lo spettatore si trova ad assistere ad una corsa che va ben oltre
l’atto sportivo, fino a toccare temi esistenziali con un finale a sorpresa. Il
fulcro dello spettacolo si muove sul controverso rapporto fra il debole e
problematico Mario ed il cinico e pragmatico Steve. Lo stretto legame fra i due
personaggi si evolve, fino a mostrare l’umanità e l’effettivo scopo di questa
strana corsa che non si può fermare.
 L’AUTORE: EDOARDO ERBA 
(tratto dal sito ufficiale: www.edoardoerba.it) 
È nato a Pavia, si è formato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano e vive a Roma.
Fra i suoi lavori teatrali Maratona di New York è senz'altro il più fortunato.
Rappresentato con successo in italia dal 92 al 94 ha avuto varie edizioni italiane,
è stato tradotto in 13 lingue, pubblicato in 6 e rappresentato in tanti paesi del
mondo. Da ricordare la versione londinese con la regia di Mick Gordon (99), quella
bostoniana con la traduzione di Israel Horowitz (2002) e quella indiana diretta da
Vikram Kapadia (2004). Fra le altre opere di Erba è interesante citare Muratori, un
piccolo cult al quinto anno di repliche in Italia, Margarita e il gallo, Animali
nella nebbia, L’uomo della mia vita, Vaiolo, Venditori, Vizio di famiglia, Curva
Cieca, Tessuti umani, Porco Selvatico, La notte di Picasso e Ostruzionismo radicale,
interpretate fra gli altri da Luca Zingaretti, Maria Amelia Monti, Claudio Bisio,
Toni Bertorelli, Franco Castellano, Pamela Villoresi, Bruno Armando, Nicola
Pistoia, Paolo Triestino, Gianfelice Imparato, Andrea Tidona, Alessandro Gassman,
Giammarco Tognazzi. Con Venditori, Senza Hitler, Vizio di Famiglia, Il capodanno
del secolo, Maratona di New York , Dejavu e Senza Hitler Erba si è affermato nei
più importanti premi nazionali di teatro (Riccione, Idi, Enrico Maria Salerno e
Candoni). La notte di Picasso e Porco Selvatico sono stati presentati allo Stages
Theatre di Hollywood. Dejavu è stato rappresentato a Londra e Amburgo, Venditori
a
Budapest, mentre Muratori ha avuto una versione tedesca a Frankfurt e in altre
città della Germania. Erba è considerato "uno dei talenti più brillanti della sua generazione.
Nelle sue trame si intrecciano tutte le sfumature, dal giallo alla
vena comica"
(Dizionario dello spettacolo - Baldini Castoldi). Ubulibri ha pubblicato il suo Sei
commedie in commedia (una raccolta che contiene Vaiolo, Margarita e il Gallo,
Muratori, Animali nella nebbia, La notte di Picasso e Intervista) e Maratona di New
York e altri testi (che contiene anche Venditori, Dejavue, Buone Notizie e Senza
Hitler). Vizio di Famiglia e Curva cieca sono pubblicati nelle edizioni Ricordi
Teatro. La notte di picasso, Vaiolo e altri lavori sono stati pubblicati dalla rivista Hystrio.
Marathon è pubblicato in inglese da Obern Book. Il racconto Una
Topolino alle Mille Miglia
e il romanzo Agenti senza pistole sono pubblicati da
Gallucci.
DALLA STAMPA 
Del testo è stato scritto: 
"Assolutamente da non perdere quest'ora di teatro con due attori che per tutto il
tempo recitano e corrono... questo testo che cita e polverizza in estenuanti falcate
i massimi sistemi..." (Rodolfo Di Giammarco, La Repubblica , 25 febbraio 1993)
"L'inglese David Storney avrebbe invidiato a Edoardo Erba l'idea che sta alla base
di Maratona di New York... il fascino stordente, noto ai primitivi, della scansione
ritmica senza variazioni, qui data dal passo cadenzato dei maratoneti..." (Masolino
d'Amico, La Stampa , 24 febbraio93)
"... qui sta la forza di questo piccolo, misurato, e ben articolato testo di Erba:
nello scarto poetico che propone in prospettiva, senza insistere in alcun manierismo
o caduta sentimentale... " (Paolo Petroni, Il Corriere della sera , 1 marzo 1993)
"... dotato di grande fascino teatrale, arriva fino a una sorta di iperrealismo che
sfuma nell'astrazione..."
(Dante Cappelletti, Il Tempo, 11 gennaio 94)
"L'opera di Erba è un gioiello di giustezza psicologica, di surrealtà quotidiana,
di rigore logico applicato ai tempi della finzione teatrale..."
(Ugo Ronfani, Il Giorno , 25 febbraio 94)

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