Youssou 'n Dour alla quindicesima edizione del Rototom Susnplash 2008 che
si terrà a Osoppo (UD) dal 3 al 12 luglio con il suo progetto "Birima", il
più grande festival reggae europeo sarà oggetto di un ricerca universitaria
"di impatto ambientale zero" fino ad oggi unica in Italia.
Sarà, infatti, una esperienza particolarmente interessante quella che
vedrà protagonista di una tesi di laurea del corso di laurea scienze
ambientali della sede di Ravenna dell'Università di Bologna, il Rototom
Sunsplash Reggae Festival.
A seguire il lavoro del laureando Cesare Buffone, Andrea Contin,
professore di fisica del corso di scienze ambientali che proprio a Ravenna
gestisce un centro interdipartimentale dove opera un gruppo di ricerca sulla
gestione ambientale.
A contattare l'università di Bologna la stessa associazione Rototom, per
capire se esisteva la possibilità di creare un sistema di gestione atto ad
ottimizzare le prestazioni ambientali all'interno di un evento simile. Una
procedura che all'estero le grandi organizzazioni usano per certificare il
loro sistema di gestione ambientale e che viene riconosciuta
internazionalmente sotto la sigla ISO 14000.
"Ma che per una piccola organizzazione" ha dichiarato il professore Contin
commentando questa collaborazione tra il Rototom e il corso universitario di
scienze ambientali di Ravenna" che ha delle attività non continuative, non
risulta essere adatta per certificarsi secondo quegli standard. Ma un
festival come quello di Osoppo produce degli effetti ambientali notevoli e
quindi è lodevole che l'associazione Rototom abbia sentito la necessità di
avere un sistema di gestione codificato che crei un miglioramento ambientale
continuo all’interno di un festival musicale".
In pratica, dopo un primo incontro, già avvenuto nei mesi scorsi per
conoscere quali applicazioni ambientali fossero necessarie, a giugno il
gruppo universitario si trasferirà nel parco del Rivellino a Osoppo per
esaminare il terreno, la zona circostante e studiare quali procedure poter
avviare praticamente durante il festival. Non solo la questioni rifiuti ma
anche gli scarichi fognari e il depuratore delle acque saranno posti sotto
osservazione in modo da non costituire assolutamente un peso per il
territorio circostante durante il festival. La riduzione dei rifiuti e la
loro raccolta differenziata, l'organizzazione dei trasporti degli ospiti con
mezzi ecologici, il risparmio nei consumi di acqua ed energia
elettrica,tutto sarà studiato ed allestito per ridurre al minimo l'impatto
ambientale del festival sul territorio.
"Credo "ha aggiunto sempre il professore Contin" che la spinta a dei
comportamenti 'ambientalisti’ positivi in questi ambiti 'di divertimento'
debba venire dal pubblico esterno che si deve sentire rassicurato
dall’intenzione dell’organizzazione di aver voluto progettare una gestione
ambientale ottima e adatta all'evento. Obbligando quasi inconsapevolmente
gli ospiti a sviluppare una coscienza ambientale migliore e utile anche in
altre occasioni. Il gruppo di lavoro effettuerà dei test sia sulle attività
gestite direttamente dall'associazione Rototom come i servizi sanitari, i
raccoglitori differenziati dei rifiuti. Ma saranno esaminati in loco anche i
risultati di studi su determinate azioni del pubblico: ciò per poter creare
comportamenti e forti sensibilizzazioni ad una educazione ambientale che in
eventi simili possono ottenere un duplice risultato. Da un lato organizzare
un sistema ottimizzato per una impatto ambientale zero e dall'altro
stimolare il pubblico a fare la sua parte".
Per l'associazione Rototom, che da anni nel parco del Rivellino ha
manifestato un impegno "ambientalista" rispettoso e importante, questa
operazione va a completare una serie di interventi iniziati alla fine del
2007 e che si sono concretizzati, tra l’altro, nell'abbattimento di alberi
vecchi e pericolosi e sostituiti da più di duecento nuove piante oltre che
nel riassetto del parco iniziato a ottobre e che sarà completato a breve.
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