Libri: la "calabresità" nelle pagine di Rizzo
Presentato "Il Mulino sul Colognati" di Rolando Rizzo nell'Auditorium di Palazzo
Panciatichi con il consigliere Erasmo D'Angelis
Firenze - Il primo romanzo di Rolando Rizzo, docente di Teologia pratica alla
Facoltà Teologica avventista "Villa Aurora" di Firenze, è stato presentato nel
pomeriggio presso l'Auditorium di Palazzo Panciatichi di fronte a un nutrito numero
di spettatori.
"Un libro emozionante e di grande potenza evocativa", lo ha descritto il consigliere
Erasmo D'Angelis, intervenuto in sala. Il romanzo di Rizzo - ha continuato D'Angelis
- pone all'attenzione del lettore quella "questione meridionale" che, soprattutto di
questi tempi, rischia di essere dimenticata in nome della "questione
settentrionale". In tempi di faticose trasformazioni, è un testo sulla memoria e "su
tutto quello che il Sud rappresenta" che ha la sua trovata più geniale nell'utilizzo
del dialetto calabrese. Un libro che narra le cose migliori di una Calabria di cui
troppo spesso vengono testimoniate soltanto le peggiori.
Mentre sullo schermo scorrevano belle fotografie di Rossano, Timoteo Verona ha letto
le pagine iniziali del romanzo in un efficace connubio di parola e immagine. Gennaro
Oriolo, consigliere del Comune di Scandicci, ha invece richiamato l'attenzione
sull'importanza che il romanzo di Rizzo attribuisce alla "calabresità" e alla
"meridionalità" in genere. Una "calabresità" che è soprattutto amore per la natura
incontaminata e la bellezza della terra del Sud. Nelle pagine di Rizzo la Calabria
acquista una sua specificità, ha detto Oriolo, che è tutt'altro dal degrado cui
comunemente la si associa.
Sono intervenuti in sala anche l'editore, Settimo Ferrari, e il sindaco di Rossano,
Francesco Filareto. (em)
Libri: le voci illustri di Firenze
Presentato "Romanzo toscano" di Vincenzo Arnone in Sala Gonfalone di Palazzo
Panciatichi con il consigliere Paolo Bartolozzi
Firenze - "Questo libro è uno stimolo interessante e per molti aspetti virtuoso per
tutti e, in modo particolare, per chi amministra Firenze e la Toscana": con queste
parole il consigliere regionale Paolo Bartolozzi ha presentato oggi, 28 aprile, il
nuovo romanzo di don Vincenzo Arnone.
Uomo di fede e scrittore d'ingegno, Arnone ha dato vita nel suo nuovo romanzo a un
"collage" - ha continuato Bartolozzi - di voci dei grandi personaggi fiorentini (da
Dante a Luzi, passando per Galileo e Savonarola) portandoci per mano "con un
linguaggio semplice ed accattivante in un excursus storico e filosofico di indubbio
fascino". Libro su Firenze e le sue contraddizioni, "Romanzo toscano" ripercorre la
storia del capoluogo per mezzo delle sue voci più illustri, mostrando l'importanza
di pensare la Firenze del futuro senza perdere le tracce di quella del passato.
Alla presentazione, tenutasi in sala Gonfalone di Palazzo Panciatichi, sono
intervenuti il direttore della Caritas diocesana di Firenze, Alessandro Martini, e
il professor Sergio Givone, docente di Estetica presso la Facoltà di Lettere e
filosofia di Firenze.
L'autore, presente in sala, ha potuto inoltre assistere alla lettura di brani del
suo libro da parte degli attori Anna Montinari e Marcello Allegrini. (em)
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