Tunisina suicida in un CPT

Venerdì 08 Maggio 2009 22:21 Silvana Grippi
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Donna tunisina si suicida nel Cie di Ponte Galeria (Roma)


Una cittadina tunisina di 49 anni, rinchiusa nel Cie di Ponte Galeria
(Roma) dallo scorso 24 aprile, si´ e´ suicidata nelle prime ore di questa
mattina. Le sue compagne di cella l’hanno trovata impiccata in bagno.
Si chiamava Nabruka Mimuni e la sera prima le avevano comunicato che
sarebbe stata espulsa e rimpatriata in Tunisia. Nabruka lascia un marito, e
un figlio. Era in Italia da quasi 20 anni. È stata catturata dalla polizia
due settimane fa con il permesso di soggiorno non rinnovato
"Purtroppo alle ore 06.45 il medico della Cri in servizio presso il Centro
non ha potuto far altro che constatarne la morte", afferma Claudio Iocchi,
direttore del Comitato provinciale di Roma della Croce Rossa Italiana (che
insieme ad altre enti come Misericordie e cooperative “rosse” gestisce
questi lager) .
Da quel momento le recluse e i reclusi di Ponte Galeria sono in sciopero
della fame per protestare contro questa morte, contro le condizioni
disumane di detenzione, contro i maltrattamenti e contro i rimpatri.
La mattina stessa del decesso il ministro Maroni si vantava dei migranti
deportati in Libia senza neanche passare dai porti italiani ed il suo
partito proponeva posti riservati ai soli milanesi sulla metropolitana.
Sempre nelle stesse ore il governo si appresta a introdurre il reato di
clandestinità ed a portare a sei mesi il tempo di reclusione nei Centri di
identificazione ed espulsione.

NO AI CIE/NO AI CPT. CON OGNI MEZZO NECESSARIO

nocptcietoscana@inventati.org
No al razzismo, No al fascismo, No ai cpt/cie

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 09 Maggio 2009 15:02 )