A riprova di come la "qualità dell'aria" sia una questione "di vita o di morte", arriva un recente studio britannico. L'agenzia di stampa "Ansa" ha ieri diffuso la notizia ufficiale, secondo cui la Commissione ambientale della Camera dei Comuni, avrebbe calcolato in 50.000 all'anno i decessi prematuri in Gran Bretagna collegabili all'inquinamento atmosferico. Lo stesso studio dimostrerebbe come "le polveri sottili che provengono dalla combustione di carburanti e che vengono inalate ogni giorno da milioni di britannici accorcerebbero la vita media delle persone di sette o otto mesi".
Fabrizio Cucchi, DEApress
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