la Feltrinelli Libreria via de' Cerretani 30r-Firenze tel.0552382652
Presenta:
giovedì 25/03 ore 18:00
INCONTRO CON JOSE' MUNOZ

Ca' Pesaro
Galleria Internazionale
D'Arte Moderna
13 marzo - maggio 2010
Inaugurazione venerdì 12 marzo alle 18
L'esposizione comprende tutte le 109 tavole dipinte da José Muñoz per il volume Carlos Gardel, sceneggiatura di Carlos Sampayo (Edizioni Nuages)
Oltre agli originali saranno esposti altri inchiostri che hanno sempre per soggetto Gardel. Il lavoro di Muñoz e Sampayo é la loro variazione sulla vita del grande cantante. Non un'interpretazione quindi, ma un'opera basata su alcuni aspetti della vita di un artista che è stato il più grande esponente della canzone popolare del Rio De La Plata e una delle voci più straordinarie del XX° secolo.
Gardel nacque nel 1887 o nel 1890 a Tolosa, in Francia, o a Tacuarembó, in Uruguay. Ma altre piste situano la sua nascita in luoghi ancora diversi. Morì a Medellín, in Colombia, il 24 giugno del 1935, in un incidente aereo. Anche se non pochi sostengono che non sia affatto deceduto in quella circostanza. Nel corso della sua carriera incise più di 700 brani musicali e interpretò, come protagonista, otto produzioni cinematografiche.
Nel 2003 la sua voce è stata dichiarata dall'Unesco patrimonio mondiale dell'Umanità. Carlos Gardel, ha reso nobile il tango portandolo dai bassifondi di Buenos Aires agli schermi di Hollywood.
Munoz et Sampayo, costretti a lasciare il loro paese negli anni '70 a causa della dittatura, raccontando Gardel, simbolo di un'Argentina leggera e esuberante, esprimono tutta la nostalgia della loro infanzia sudamericana.
Sampayo costruisce un racconto allusivo, composto da scene reali o inventate. Da Buenos Aires a New York, dalla noncuranza politica di Gardel alla sua strana relazione con le donne, lo sceneggiatore di Alack Sinner accumula frammenti sino a dare l'immagine di un paese ottimista che, senza esserne cosciente, vive una libertà che, purtroppo, non ha sempre ritrovato.
Su questo racconto, nel suo tradizionale bianco e nero, contrastato, popolato da tipi espressivi e da ambientazioni stordenti, Muñoz incolla le sue immagini ammalianti fatte di ombre, di emozioni, di talento grafico arrivando a creare un mondo quasi irreale.
Affacciandosi sul simbolo del loro paese Muñoz e Sampayo hanno messo in scena un'Argentina che le dittature e le guerre civili hanno ridotto a un sogno inaccessibile.
José Muñoz.
Nato a Buenos Aires nel 1942. Frequenta la "Escuela Panamericana de Arte" della stessa città, dove è allievo di Alberto Breccia e Hugo Pratt. Studia disegno, pittura e scultura nell'atélier di Humberto Cerantonio. Esordisce nel fumetto come assistente di Francisco Solano López, e poi illustrando storie scritte da Héctor Oesterheld per le riviste "Hora Cero" e "Frontera". Si mette in luce nel 1963 disegnando "Precinto 56" su testi di Eugenio Zappietro per la rivista "Misterix".
Nel 1972 parte per l'Europa, radicandosi a Londra e poi a Milano. Nel 1974 incontra lo scrittore argentino e, insieme, creano Alack Sinner (Alterlinus 1975/90, Acme Ed. 1992, Hazard Edizioni, 1997), Sophie (Alterlinus 1977, L'Isola Trovata 1980), Nel Bar (Alterlinus 1979, EPC Ed. 1986, Coconino Press 2002), Sudor Sudaca (Frigidaire 1983, RR Edizioni 1992), Giochi di luce (Corto Maltese 1985), Billie Holiday (Corto Maltese 1989), Europa in fiamme (La Dolce Vita 1987), Il Poeta (Corto Maltese 1991).
Nel 1994 disegna su testi dello scrittore nordamericano Jérôme Charyn Il Morso del Serpente e, nel 1996, Panna Maria (Hazard Edizioni 1998, Hazard Edizioni 1999).
Dal 1989 mostra le sue tempere, pastelli e chine nella galleria Nuages di Milano.
Nel 2001 si trasferisce a Parigi. Nello stesso anno Hazard Edizioni pubblica il catalogo Muñoz Hombre di China che accompagna una mostra itinerante. Dal 2003 collabora con la casa
editrice Guanda.
Recentemente ha iniziato ad esporre nella galleria Tricromia di Roma (catalogo T/01, 2004), nella galleria Jelasi, Ischia e nella galleria D406, Modena.
I suoi libri sono stati pubblicati in francese, inglese, finlandese, greco, olandese, portoghese, svedese, norvegese, serbo, danese, tedesco e castigliano.
Attualmente lavora, con Sampayo, alla creazione di un nuovo libro sulla vita di Carlos Gardel.
Carlos Sampayo
Nato in Argentina nel 1943. Romanziere, sceneggiatore, saggista, giornalista culturale, critico musicale e professore di letteratura, deve all'incontro con José Muñoz nel 1974 l'apertura alla via della narrazione grafica che ha unito a quella letteraria. Sampayo considera che questi due tipi di narrazione si complementano e entrando in relazione, si arricchiscono reciprocamente.
Ha pubblicato quattro romanzi, due volumi di poesie e due libri di saggi su temi storici e musicali. E' stato direttore editoriale di varie enciclopedie specifiche su letteratura, jazz e temi sociali, opere pubblicate in lingua spagnola, francese e italiana.
Con José Muñoz, ha creato Alack Sinner , Sophie, Nel Bar, Sudor Sudaca, Giochi di luce, Billie Holiday, Europa in fiamme, Il Poeta.
Ha lavorato con Oski, Alberto Breccia, Lorenzo Mattotti, Solano López, Igort e Oscar Zárate, con quest'ultimo disegnatore sta collaborando alla creazione di un'opera in comune.
Anche se i suoi primi lavori con Muñoz, si rivolgevano al genere noir, un genere spesso adottato dalla narrativa sociale, la sua scrittura si è rivolta anche ad altri argomenti.


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