Appello per la piazza del 23

Giovedì 22 Aprile 2010 09:55
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Venerdì 23 aprile si terrà la prima seduta del nuovo consiglio regionale, e il presidente Rossi presenterà la nuova giunta.
Ci saremo anche noi, in strada, davanti alla sede del consiglio, per ribadire una posizione chiara e netta: non ci può essere spazio in Toscana per la costruzione di un CIE. I Centri di identificazione ed espulsione sono luoghi di segregazione spesso feroce di uomini e donne non accusati di altra colpa se non quella di essere nati nella parte sbagliata del mondo. Fonte di lucrosi affari per gestori senza troppi scrupoli, queste strutture sono funzionali solo alla costruzione di uno stato fondato sulla paura, sull'emarginazione di ogni diversità, sull'esclusione della povertà, sulla sopraffazione del più debole. Non accetteremo mai questo disegno.
Ricordiamo al presidente Rossi che nella costruzione e gestione di un CIE la regione non ha alcuna competenza né compito, è perfettamente inutile porre "condizioni" al ministro Maroni, quindi riteniamo molto pericoloso ogni cedimento rispetto al NO senza condizioni pronunciato dalla precedente amministrazione regionale, dalle province, da molti comuni.
Non esiste un CIE umano, non può in alcun modo essere resa accettabile una istituzione basata sulla negazione assoluta di ogni diritto.
Venerdì si svolgeranno in altre parti della regione presidi e manifestazioni analoghe: tante e tanti saranno in piazza, e saremo ancora di più se queste scelte saranno confermate.
No ai CIE, fermarli in Toscana, chiuderli ovunque.
Rete Toscana NOCIE

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