COMITATO NAZIONALE PER LA VALORIZZAZIONE
Caravaggio DEI BENI STORICI CULTURALI E AMBIENTALI
Comunicato stampa –ricerca Caravaggio-
I Risultati del Carbonio 14 – datazione del periodo dei 9 resti ossei- e quelli istologici – datazione della specifica età dei resti ossei- così asseriscono: due dei resti ossei risultano di una età compatibile con quella del Caravaggio, uno solo però è quello che il Carbonio 14 ha provato essere compatibile anche per l’epoca di morte. Lo stesso resto osseo presenta un’apprezzabile concentrazione di piombo e mercurio riconducibili ai pigmenti utilizzati per dipingere.
Entro 10 giorni i risultati del D.N.A.
Il Comitato nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali promotore della ricerca del luogo di morte e dei resti ossei del Caravaggio, grazie alla propria equìpe scientifica composta da ricercatori della università di Bologna, del Salento ( Lecce) e dell’Aquila, rende noti i risultati del Carbonio 14 e quelli usati per la datazione della specifica età dei nove resti mortali(esame istologico).
Silvano Vinceti, presidente del Comitato e responsabile della ricerca storico-documentaria e il prof. Giorgio Gruppioni, responsabile per la ricerca antropologica e genetica hanno dichiarato:
“…sui nove individui adulti di sesso maschile, ritenuti compatibili con in caratteri antropologici del Caravaggio, sono state eseguite analisi macro e micro morfologiche ( tra cui quelle istologiche, una delle tecniche utilizzate)finalizzate alla stima dell’età di morte. I risultati ottenuti hanno rivelato che soltanto due individui sono morti in una età compresa fra i 37 e 45 anni, range entro il quale rientra l’ età di morte del pittore. Degli altri individui, 2 esibiscono un’età inferiore ai 30 anni, 4 una età compresa tra 45 e 50 anni e uno superiore ai 50 anni. Dei due individui compatibili per l’età, uno coincide con quello che il C14 ha dimostrato essere compatibile anche per l’epoca di morte – cioè intorno al 1610-. Nello stesso resto osseo sono state evidenziate dosi apprezzabilmente superiori al normale di piombo e mercurio, potenzialmente riconducibili ai pigmenti utilizzati per dipingere…”.
“… l’attento esame del libro dei morti della parrocchia di Porto Ercole non riporta sepoltura ufficiale nell’anno 1610 nel cimitero di S. Sebastiano, da dove provengono i nove resti ossei sottoposti a indagini antropologiche. Questi risultati rafforzano la pista spagnola da noi sostenuta, cioè la segreta sepoltura del Caravaggio, da parte dei soldati spagnoli medesimi, nel cimitero di S. Sebastiano per ragioni legati all’impossessamento dei quadri che il pittore portava con sè da Napoli nel suo ultimo viaggio prima di morire. La parola definitiva a tale intricata e affascinante ricerca sarà data dai risultati dell’esame del D.N.A. in atto e che si concluderà fra circa 10 giorni.”
Viale Trastevere 249-00153 Roma;e-mail: com.ricercaravaggio@libero.it
dott. ssa Cervone, responsabile ufficio stampa per il Comitato nazionale
valorizzazione beni storici, culturali e ambientali
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